mercoledì 28 Settembre 2022,

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Lorenzin, taglio strutturale a fondo è insostenibile

scritto da Redazione
Lorenzin, taglio strutturale a fondo è insostenibile

Azzerare l’aumento del fondo significa di fatto lasciare il commissariamento in quasi tutte le Regioni. E questa è una scelta difficilissima. Da parte mia, ho dato intanto la mia disponibilità alle Regioni ad aiutarle, anche con i nostri tecnici, per accompagnarle in una fase di supporto tecnico che però può essere solo limitatissima nel tempo, perché è evidente che un taglio strutturale al fondo è insostenibile“. Così Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, a margine della presentazione del protocollo d’intesa tra Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) e Sna (Scuola nazionale dell’amministrazione) per la realizzazione di un programma speciale per la formazione manageriale in ambito sanitario. L’evento si è svolto oggi a Roma, presso l’auditorium del ministero della Salute.
Le cose vanno fatte e non si possono tirare tanto in là – prosegue il ministro – Stiamo parlando di 10 milioni di euro a Regione per dare dei servizi che sono attesi da più di dieci anni: si tratta davvero di cifre bassissime, anche se questo richiede un’organizzazione attentissima, una proceduralizzazione seria di tutti i protocolli, oltre che un’azione congiunta di tutte le direzioni e Regioni. Questo è un grosso sforzo che va fatto“. Secondo Lorenzin per le Regioni si tratta “di una questione molto spinosa, perché devono assumere decisioni in base ad una riorganizzazione delle funzioni e competenze collegate ai servizi che riescono ad erogare. Abbiamo fatto una battaglia grandissima per aumentare il fondo sanità 2014-2015-2016 – sottolinea- e ci siamo riusciti non per un’azione di sindacalizzazione, ma perché abbiamo la partita dell’epatite C“.
Spiega il ministro: “A oggi abbiamo 1 miliardo, di cui 400 sono delle Regioni, che cura 50 mila persone, non le 450 mila infette; abbiamo tutti i nuovi immunologici che arriveranno nei prossimi mesi, e stiamo parlando di guarire dal cancro o di avere una sostenibilità di vita più a lungo e migliore su patologie metastatizzate; abbiamo i nuovi farmaci sull’Alzheimer e il Parkinson che arriveranno entro due anni. Dobbiamo infine realizzare gli investimenti sui territori per permettere di fare il Patto, cioè la deospedalizzazione, che sappiamo che alla fine dei cinque anni – conclude Lorenzin – porterà 10 miliardi di benefici al sistema“.

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