martedì 22 ottobre 2019,
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Legge elettorale. Brunetta (fi), il Pd ha voluto assicurazione a vita

scritto da Redazione
Legge elettorale. Brunetta (fi), il Pd ha voluto assicurazione a vita

Forza Italia ha accettato l’Italicum, con qualche mal di pancia? “Abbiamo scritto disappunto, perché l’accordo era un altro, vale a dire quello di fare l’Italicum Camera e Senato, e nel frattempo fare le riforme costituzionali tra le quali l’abolizione del Senato”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, a “Radio Capital”. “Siccome per abolire il Senato ci vuole una legge costituzionale, che richiede un anno, un anno e mezzo, si diceva ‘intanto facciamo la legge elettorale nuova’, che si può fare con legge ordinaria in quindici giorni, un mese, e poi arriverà la riforma costituzionale. Evidentemente dalle parti di Renzi, dalle parti del Pd si voleva avere un’assicurazione sulla vita, che non si andasse alle elezioni subito una volta approvata la riforma elettorale, quindi si avesse tempo un anno, due anni per fare le riforme e tenere in vita la legislatura”. “E quindi si è chiesto con grande forza, altrimenti Renzi andava sotto, di fare una legge elettorale un po’ zoppa, valida solo per la Camera e non per il Senato, perché il Senato deve essere cancellato. Se però si dovesse andare alle elezioni fra tre mesi, due mesi, comunque prima della riforma del Senato, a quel punto varrebbe una legge elettorale double face: l’Italicum per la Camera e il cosiddetto Costituzionellum per il Senato, cioè un proporzionale puro come ce lo ha lasciato la Corte Costituzionale”. Lei ha detto che questa ipotesi è incostituzionale, adesso che dice? “Lo riconfermo. Nel senso che questa è stata la scelta politica. Tutti i maggiori costituzionalisti hanno rilevato la difficoltà di questo tipo di scelta: avere due sistemi elettorali diversi per Camera e Senato. Vedremo i passaggi parlamentari ed eventualmente il passaggio del presidente della Repubblica, se controfirmerà o non controfirmerà”, conclude Brunetta.

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