lunedì 25 Ottobre 2021,

Regione

Ξ Commenta la notizia

Le ultimissime della Polverini…”e non le hanno tolto neanche la scorta”

scritto da Redazione
Le ultimissime della Polverini…”e non le hanno tolto neanche la scorta”

“Purtroppo non mi hanno tolto la scorta. Ho chiesto al prefetto e mi ha mandato una lettera che dice che serve una riunione degli organismi e delle istituzioni competenti per decidere se la mia richiesta può essere accolta”. Lo ha detto la presidente dimissionaria della Regione Lazio Renata Polverini.

Su Casini.
“L’altro giorno è venuto fuori che Casini non vede più bene una alleanza con il Pdl. Ma non c’era nemmeno con la mia coalizione. Casini scelse infatti di appoggiare alcuni governatori, sostenuti anche dal Pdl, e cioé me, Caldoro e Scopelliti”. Ad affermarlo la presidente dimissionaria della Regione Lazio Renata Polverini.

La Regione Lazio laboratorio dei moderati
“Sul Pdl c’é un grande dibattito anche all’interno del partito stesso, che decide di cambiare nome e strategie, e quindi anche figure di rappresentanza. Mi auguro che dal Lazio possa partire un primo laboratorio di area dei moderati che si possono riconoscere in un soggetto nuovo”. Ad affermarlo è la presidente dimissionaria della Regione Lazio Renata Polverini.”Certo – ha aggiunto – tutti coloro che non sentono di riconoscersi nella sinistra, perché dall’altra parte c’é uno schieramento fortemente caratterizzato in quel senso. A meno che non si decida che in questo Paese non si va avanti più sui valori e sulle idee ma per numeri – ha concluso – Se è così allora il problema cambia”.

Sulle primarie
“Penso che nel Pdl ci sono tante persone che hanno amministrato, governato e si sono impegnate in quella politica buona che può far risollevare il partito che partiva da percentuali incredibili solo tre anni fa e che oggi si ritrova a fare i conti con percentuali che a malapena arrivano alle due cifre”. Ad affermarlo è  la presidente dimissionaria della Regione Lazio Renata Polverini.  “Se c’é la volontà, come espresso da Alfano, e anche fino a poco tempo fa di Berlusconi – ha aggiunto – di rimettere in moto persone che hanno già dato prova di poter ricominciare da una sana politica, io credo che lo spazio ancora c’é. Diversamente se si continua solo a discutere all’interno del Pdl e a vedere le Primarie non come rigenerazione e volontà di trovare una leadership per le prossime elezioni, ma solo come una conta interna, allora è complicato. Mi auguro – ha concluso – che ci sia la possibilità di lavorare in questo senso. Le condizioni ci sono”.

Su Marchionne
“Marchionne non finisce mai di stupirci. Aveva appena rasserenato il clima, ma immediatamente dopo, rispetto a una giusta decisione della magistratura rispetto alle norme vigenti, ci vuol far credere che una azienda così importante vada in crisi per 19 persone, rischiando di mettere lavoratori contro lavoratori”. Ad affermarlo é la presidente dimissionaria della Regione Lazio Renata Polverini, ex leader nazionale dell’Ugl.  “L’atteggiamento dei governi che si sono succeduti – ha aggiunto – è stato troppo timido nei confronti di un’azienda che molto ha dato al Paese ma molto ha avuto. Marchionne piuttosto che stupirci con atteggiamenti che da un manager importante come lui non ci aspettiamo, faccia bene a mettere mano ai modelli che Fiat deve mettere sul campo. Perché tante aziende europee in un momento di crisi stanno continuando ad assicurare occupazione e lavoro. Credo – ha detto poi Polverini, rispondendo a una domanda – che il governo debba intervenire, anche personalmente con Monti. Non si può, da una azienda importante come Fiat, continuare ad avere atteggiamenti di questo tipo – ha concluso – che tra l’altro sul piano internazionale non contribuiscono a valorizzare un prodotto che ci ha reso grandi nel mondo”.

Sulle sue dimissioni
“Si sa tutto di quello che èaccaduto in Regione? C’é una indagine della magistratura che sta andando avanti. Siamo di fronte a situazioni ancora più inquietanti di quelle che erano venute alla luce nei primi giorni, perché dopo il caso Fiorito si è aggiunto il caso Maruccio, dell’Idv. Quindi ho fatto bene a dimettermi e mi auguro che il nuovo Consiglio regionale cercherà di ridare dignità a quell’istituzione che lo merita”. Ad affermarlo è la presidente dimissionaria della Regione Lazio Renata Polverini.

Sulla data delle elezioni
“Elezioni il 27 gennaio? Io ho indicato come data possibile la fine di gennaio, il ministro Cancellieri ha auspicato un election day per le Regionali. Attendiamo dunque le decisioni riguardo a Lombardia e Molise”. Ad affermarlo la presidente dimissionaria della Regione Lazio Renata Polverini. “Stamattina – ha aggiunto – mi sembra poi che emerga dai giornali che ci sia la volontà da parte di molte forze politiche di andare addirittura a un election day con le Politiche. Ma questo non dipende da me, attendo la decisione anche della Cancellieri”.

Ho fatto bene  a dimettermi

“La magistratura mi auguro si faccia chiarezza al più presto per restituire dignità a questa Regione che è stata violentata dal punto di vista politico-istituzionale da comportamenti personali che non hanno fatto onore” ha detto ancora la governatrice.

 

 Ancora sull’UDC

La recente posizione presa dall’Udc nei confronti del Pdl del Lazio “non mi sembra una grande novità. L’Udc fece accordi con i singoli governatori. Oggi il quadro politico si è modificato, e le elezioni regionali in Sicilia aggiungono elemento di valutazione in più”. Lo ha detto la presidente dimissionaria della Regione Lazio Renata Polverini.  “Credo però – ha detto ancora – che se, come sono convinta, l’Udc si riconosce nei valori in cui si riconoscono i moderati di questo Paese, a cominciare da quelli del Lazio, ci sia la possibilità di aprire a un nuovo soggetto che in questa fase intermedia possa mettere in campo un laboratorio nel Lazio. Magari in una Regione si può sperimentare una prima fase”.

 

 

 

 

 

 

Rispondi alla discussione

Facebook