lunedì 21 ottobre 2019,
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Cronaca

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Le Acli ad Itri

scritto da Redazione
Le Acli ad Itri

Mentre preparavo l’articolo sul 70° delle Acli, dietro sollecitazione del Direttore , riflettevo come pur collaborando in passato con altra organizzazione, il mio percorso – sia di vita sociale che lavorativa – si sia spesso incrociato ed a volte sia stato strettamente coinvolto con le iniziative delle associazioni cristiane delle Acli, sia da ragazzo ospitato – quale orfano – in un istituto religioso (ambiente cattolico e sportivo) come nel lavoro all’estero quale migrante (di questo ne parleremo con un capitolo a parte in altra occasione) che in particolare in Provincia di Latina, avendo collaborato – quale responsabile dell’ ufficio vertenze – con un presidente (di quel periodo) delle Acli Provinciali di Latina; ma mai avrei supposto, invece, del forte coinvolgimento delle famiglie Assaiante – Milana nell’attività politico-sociale nel comune di Itri dove risiedevano, come ho avuto modo di apprendere – successivamente – rispetto al ruolo da loro sostenuto con le Associazioni delle Acli, in particolare dagli anni 50, da parte della famiglia di mia zia Emilia Assaiante, coniugata Milana Augusto.

In effetti solo ultimamente, cercando di ricostruire insieme ai miei figli tutta la documentazione fotografica, che si sapeva esistente e documentata nell’archivio della Fototeca Nazionale, relativa all’attività professionale di “fotografo itinerante” svolta da mio padre Paolo insieme al fratello Alfredo nel territorio dell’Agro Pontino, mi sono ricordato della ricerca condotta in precedenza da Augusto Milana – figlio di mio cugino Marcello- per “salvare la memoria fotografica di Itri negli anni dei grandi cambiamenti storici, culturali” documentata dalla straordinaria attività della famiglia Assaiante nei primi anni del novecento e successivamente dagli anni trenta, da parte del padre Marcello Milana, primo di 5 figli di mia zia Emilia, che aveva ereditato e proseguito l’attività svolta in precedenza, da mio padre Paolo e dal fratello Alfredo, nello studio di famiglia nella casa di Itri.

Da questa ricerca, è partita la proposta di una professoressa di un’Istituto Universitario di Napoli “per stimolare i suoi studenti ad elaborare una tesi di studio” dedicata all’arte della fotografia tramite l’enorme e ricco archivio di Marcello Milana”. La tesi è stata prontamente raccolta e portata avanti brillantemente da una studentessa, amante della professione: tutto il lavoro svolto è stato successivamente raccolto in un libro dal titolo – Marcello Milana fotografo a Itri – e pubblicato a cura dell’archivio Milana e della Pro Loco Itri; attualmente presente nelle librerie, con la seconda edizione del 2004.

La tesi – svolta dalla neo-laureanda – Donatella Apuzzo – spaziava dalla elaborazione della consistente documentazione – a partire dai primi anni del 900 – dell’archivio fotografico esistente nello studio Milana all’analisi del vissuto delle persone e del territorio nel contesto sociale economico, politico, culturale, religioso delle famiglie Itrane in quel particolare periodo storico, con particolare richiamo agli anni del dopoguerra.

Proprio in questo contesto la tesi, sviluppando le vicende – politiche e sociali – che andavano evolvendosi nel paese, richiama la puntuale ”testimonianza del fotografo” Marcello Milana, nel cogliere e fissare le immagini della forte partecipazione dei suoi concittadini: nella foto 1 viene proposta la riproduzione del positivo scattato in occasione del discorso che si è tenuto dalle A.C.L.I. negli anni 50 , dal balcone della casa della famiglia Milana – Assaiante, esterno allo studio fotografico,che si affacciava sulla Piazza principale di Itri. Si da risalto in questa occasione alla “discreta partecipazione dei cittadini Itrani quali uditori del discorso-comizio” dell’Associazione delle ACLI, davanti all’esercizio commerciale –BAZAR- della famiglia.

La tesista, nel cercare di spiegare le attività, le funzioni ed i compiti delle ACLI, prende a riferimento, dal libro “Storia d’Italia 1943 – 1996 famiglia, società,Stato”dello scrittore Paul Ginsborg questa definizione:

“Le A.C.L.I. furono fondate con lo scopo di mantenere ai lavoratori cattolici un’area autonoma di organizzazione e attività (…omissis) e col tempo tesero a dedicarsi di più alle attività sociali e all’educazione morale e religiosa dei lavoratori (…omissis) per tutti gli anni 50 le ACLI continuarono a crescere, e alla fine del decennio avevano oltre un milione di iscritti”.

Per tornare al ruolo sostenuto dalla famiglia Milana – Assaiante nell’organizzazione delle Acli ad Itri, prendiamo sempre a riferimento una ulteriore immagine che– mio cugino – il fotografo Marcello Milana ha fissato in una delle diverse attività “ svolte durante gli anni 50 nel circolo delle A.C.L.I. di Itri” (foto.n° 2) che documenta il “corso di addestramento di taglio e cucito gestito dalle ACLI –Latina, così come si legge nel cartellone affisso nella stanza dove posano – con tanto di attestato nelle mani – le partecipanti del corso, alle spalle delle quali sono esposti gli abiti che hanno rappresentato i risultati da loro raggiunti”.

Principalmente questa formazione – corsi di addestramento di taglio e cucito – svolta dalle ACLI di Latina con il circolo Acli di Itri, è quella che ha consentito ad incrementare maggiormente – nel decennio 51 – 61 l’occupazione della mano d’opera femminile; infatti in questi anni del bum economico avviene il passaggio dal lavoro agricolo a quello industriale – commerciale; quindi, anche nel territorio di Itri si registra un forte aumento degli addetti all’industria e al commercio, grazie ad insediamenti di piccole attività nel settore dell’agro alimentare ed in particolare di uno stabilimento operante nel settore del tessile:la società IMI (Industria Manufatti Itri) famosa e storica camiceria di Itri (fornitrice di enti civili e militari) – oggi non più operante – dove erano impiegati oltre 100 addetti, con maggioranza di personale femminile. Pensiamo quindi alle migliaia di persone in tutti gli anni di attività che hanno lavorato in questo impianto, rimaste vicino alle iniziative ed all’operato delle Acli, in grado di offrire loro e alle loro famiglie, servizi ed assistenza continua, non solo per il lavoro, ma anche nel campo sociale e culturale, dove i membri della famiglia Milana – Assaiante si sono sempre distinti per il grande impegno in termini di partecipazione, prestazioni, interventi ed iniziative nelle attività cattoliche sociali svolte nella piccola comunità Itrana.

Ovviamente sono rimasto orgogliosamente sorpreso nell’apprendere del ruolo svolto dalle famiglie Milana – Assaiante nell’ambito del tessuto sociale della città di Itri, ed in particolare con le associazioni delle Acli, impegno sempre attivo anche dopo la chiusura del circolo ACLI, sino al trasferimento in altre città degli ultimi eredi della famiglia Milana , i fratelli Emilia ed Augusto.

Confidiamo che nel futuro, nuovi giovani possano rendersi protagonisti per una pronta rinascita delle Acli ad Itri, per loro stessi e per tutto un comprensorio – montano collinare – trascurato che rivendica, perché ne ha bisogno, provvedimenti ed interventi per una pronta ricrescita economica, sociale ed occupazionale di tutto il territorio.

Franco Assaiante Vice Segretario FAP – Acli Latina

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