Nuovo rinvio nel pagamento degli stipendi. La società comunica ai lavoratori di non aver ancora ricevuto l’accredito. «Centinaia di famiglie sono in attesa di ciò che spetta loro»
«Torniamo a intervenire sulla vicenda del mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori del CUP. Basta con il rimpallo delle responsabilità, non serve più minimizzare. Proprio poche ore fa la società esterna che gestisce il servizio ha inviato una comunicazione ai dipendenti annunciando un ulteriore rinvio nel pagamento delle spettanze motivandolo con la mancata disponibilità, sui propri conti, dell’accredito delle somme da parte della Regione Lazio». Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico, Salvatore La Penna.
«A questo punto – prosegue La Penna – la Regione deve confermare o smentire quanto comunicato dalla società agli operatori. Da troppe settimane gli Stipendi non pagati ai lavoratori del Cup, Tripodi (FI): “Se le inadempienze saranno accertate, si valuti la sospensione degli appalti”
“Quanto sta emergendo sulla vicenda del mancato pagamento delle retribuzioni ai lavoratori del CUP, in particolare a quelli impegnati presso la ASL di Latina, è una situazione che merita la massima attenzione e non può essere in alcun modo sottovalutata”.
Lo dichiara Orlando Angelo Tripodi, consigliere regionale del Lazio di Forza Italia e presidente della Commissione Lavoro del Consiglio regionale del Lazio, intervenendo dopo la diffida della UIL FPL di Latina nei confronti delle società appaltatrici SDS e Crescere Con, chiamate dal sindacato a procedere all’immediato pagamento delle spettanze arretrate.
“Se, come denunciato dalle organizzazioni sindacali, la stazione appaltante ha regolarmente adempiuto agli obblighi necessari e le società incaricate della gestione del servizio non hanno invece garantito il pagamento degli stipendi ai lavoratori, ci troveremmo di fronte a un fatto gravissimo. Non è accettabile che lavoratrici e lavoratori che ogni giorno assicurano un servizio essenziale per la sanità pubblica debbano subire ritardi nel pagamento delle proprie retribuzioni e trovarsi nell’impossibilità di far fronte alle normali esigenze delle proprie famiglie”.
“I problemi tecnici o organizzativi di un’azienda – prosegue Tripodi – non possono mai trasformarsi in un danno per i dipendenti. Il rischio d’impresa non può essere scaricato su chi lavora. Per questo, qualora venissero accertate responsabilità e inadempienze contrattuali da parte delle società coinvolte, ritengo che debbano essere valutati tutti i provvedimenti previsti, fino alla sospensione degli appalti nei confronti delle aziende che non rispettano i propri obblighi nei confronti dei lavoratori”.
“Come presidente della Commissione Lavoro del Consiglio regionale – conclude Tripodi – seguirò con attenzione questa vicenda. La tutela dei lavoratori deve essere una priorità assoluta e chi gestisce servizi pubblici attraverso appalti deve garantire non soltanto l’efficienza del servizio, ma anche il pieno e puntuale rispetto dei diritti contrattuali e retributivi. Su questo non possono esserci deroghe né zone grigie”.
La vicenda riguarda il ritardo nel pagamento delle spettanze ai lavoratori del CUP e la diffida della UIL FPL Latina alle società SDS e Crescere Con; secondo quanto riportato, la ASL di Latina avrebbe regolarmente completato le procedure necessarie per consentire i pagamenti alle società appaltatrici.
e si rinvia facendo riferimento a problemi tecnici, ma nel frattempo ci sono centinaia di famiglie che attendono di ricevere ciò che spetta loro per il lavoro svolto. Non è più accettabile una situazione di questo tipo».
«Abbiamo letto con attenzione la diffida della ASL di Latina nei confronti della società, nella quale si precisa che i ritardi non sarebbero imputabili alla pubblica amministrazione, così come le prese di posizione delle organizzazioni sindacali. È necessario fare immediatamente chiarezza. Se dovessero essere riscontrate palesi inadempienze da parte della società, la Regione valuti tutte le soluzioni possibili per tutelare i lavoratori e garantire, al tempo stesso, la continuità di un servizio pubblico fondamentale».
«Ribadiamo quindi il nostro appello al presidente Rocca, – conclude il consigliere del PD – anche nella sua qualità di titolare della delega alla Sanità: si faccia chiarezza una volta per tutte e si intervenga senza ulteriori rinvii. I lavoratori del CUP non possono continuare ad aspettare».
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