lunedì 22 ottobre 2018,
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L’Ato4 richiede la rettifica per un articolo pubblicato da Latina Oggi

scritto da admin
L’Ato4 richiede la rettifica per un articolo pubblicato da Latina Oggi

Le affermazioni pubblicate nell’articolo in oggetto, relative al rimborso dei canoni sulla depurazione per coloro che non usufruiscono del servizio, lasciano intendere fatti oggettivamente infondati.
Dall’articolo, infatti, traspare una presunta colpa di Acqualatina S.p.A. nell’aver negato sinora ai cittadini-utenti dell’Ato4 il diritto al rimborso dei suddetti canoni.
Tuttavia, Acqualatina S.p.A. non ha alcun ruolo in tale decisione che, al contrario, spetta unicamente alla normativa nazionale vigente in materia, modificata con sentenza 335/2008, e a nessun altro soggetto.
In aggiunta, va ricordato che, come già reso noto in altre occasioni, il gestore ha già dato seguito a quanto di sua competenza per ciò che attiene il contenuto della suddetta sentenza e della conseguente normativa, che indica le linee guida per la restituzione dei canoni.
Il Gestore, infatti, nel mese di gennaio 2011, e, quindi, entro i termini stabiliti dal relativo Decreto Ministeriale, ha già fornito all’Autorità d’Ambito gli elenchi degli utenti allacciati alla pubblica fognatura, distinguendoli in ragione dell’esistenza e dell’effettiva attivazione dell’impianto di depurazione.
Acqualatina S.p.A., inoltre, ha pubblicato sul proprio sito web, nello stesso periodo, quindi sempre entro i termini stabiliti dal Decreto Ministeriale, sotto la voce “Quota depurazione (sent.335/2008)”, l’elenco dei codici cliente aventi diritto al rimborso, distinti per Comune; per cui, ogni utente può verificare sul sito se risulta incluso nelle liste.
Non solo. Si è andati oltre le indicazioni normative, infatti al fine di dare seguito operativo alla sentenza, l’Autorità d’Ambito ha convocato un tavolo tecnico che ha visto la partecipazione del Gestore e delle associazioni dei consumatori dell’OTUC (Organismo di Tutela degli Utenti e dei Consumatori) Provinciale.
Le soluzioni proposte sono state poi vagliate, accettate e rese operative dalla Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti dell’Ato4.
Così come previsto dalla Sentenza della Corte Costituzionale e in linea con quanto stabilito dalla Conferenza dei Sindaci e Presidenti dell’Ato4, pertanto, nell’ATO4 si sta già mettendo in atto quanto necessario all’attuazione dei rimborsi entro i termini stabiliti dalla Sentenza e non v’è alcuna colpa da parte del Gestore in tal senso.

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