venerdì 16 Aprile 2021,

Provincia di Latina

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Latina. Zuliani (Pd), “auspico ritorno al dialogo sindacale”

scritto da Redazione
Latina. Zuliani (Pd), “auspico ritorno al dialogo sindacale”

Nicoletta Zuliani, vice presidente del consiglio comunale di Latina, interviene sulla brusca interruzione dei rapporti tra l’ente e le rappresentanze sindacali della Cgil funzione pubblica. “So bene – precisa Zuliani – che la materia del trattamento economico del personale è prettamente di Giunta e che il Consiglio Comunale non ha competenze in merito. Una considerazione però mi preme farla. Il nostro Comune ha 540 dipendenti ed è uno tra i datori di lavoro più significativi della provincia. Cosa produce un Comune? Mette in atto le politiche per i cittadini. Il funzionamento della macchina amministrativa è perciò importantissimo. Le pratiche che servono ai cittadini sono svolte dai dipendenti comunali, le informazioni, i permessi, l’accesso ai documenti e alle informazioni costituiscono il lavoro che il Comune deve produrre all’interno di una struttura che va ben organizzata. E’ per questi motivi – aggiunge Zuliani – che un continuo cambio di dirigenti, che passano da un settore all’altro come in un carosello, o l’accumulo di più settori strategici in mano ad un unico dirigente non possono produrre un sistema efficiente. Altro è invece la rotazione auspicata dalla legge sulla trasparenza e corruzione che, evitando la permanenza eccessiva in un settore, previene clientelismi e comportamenti corrotti”.
Zuliani sottolinea che, attualmente, ci sono dirigenti di area incaricati di 7-8 servizi, mentre altri di uno soltanto: “Una stessa mansione è più volte replicata per giustificare posizioni organizzative. Ancora più grave, società partecipate in carico ognuna ad un servizio diverso. La frammentazione – afferma Zuliani – aiuta solo a gestire le cose in modo più discrezionale e meno trasparente”. Si potrebbe invece pensare, secondo la consigliera del Partito Democratico, ad un ufficio unico che curi, ad esempio, i rapporti con le realtà esterne come le associazioni di categoria, le associazioni dei consumatori, gli ordini professionali, il volontariato, la realtà militare per rilevarne i bisogni ed istituire un canale unico di interfaccia. Oppure ad un unico ufficio che si occupi di tutte le partecipate, invece di avere ogni partecipata in carico ad un diverso ufficio.
In merito alla rottura dei rapporti sindacali tra Comune e Cgil, Zuliani auspica una celere ripresa del dialogo e, di conseguenza, della trattativa: l’organizzazione di un ente, infatti, valorizza la consultazione delle parti, in quanto le scelte organizzativo-gestionali ricadono direttamente sul cittadino in termini di benessere e di buona amministrazione.

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