giovedì 16 agosto 2018,
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Latina – vicenda asilo San Marco. L’opposizione si mobilita contro la decisione di Coletta

scritto da Redazione
Latina – vicenda asilo San Marco. L’opposizione  si mobilita contro la decisione di Coletta

La vicenda dell’asilo San Marco e delle altre scuole paritarie che quasi sicuramente, a meno di un clamoroso retrofront da parte dell’amministrazione comunale, vedranno le suore lasciare l’insegnamento nel capoluogo ha sollevato non poche reazioni tra i genitori e l’opinione pubblica della città.

«Latina, la città che ha avuto l’onore di assegnare la cittadinanza onoraria al Rettor Maggiore dei Salesiani Don Pascual Chávez Villanueva – scrive nel suo accorato intervento l’ex sindaco Vincenzo Zaccheo, oggi vede le suore di quella congregazione costrette ad abbandonare lo storico Asilo San Marco, mentre altre congregazioni sono ugualmente costrette a lasciare l’insegnamento nelle altre scuole dei nostri Borghi.

Tutto ciò perché questa amministrazione lavora senza sosta per dividere la nostra comunità attraverso la cancellazione della memoria storica cittadina.
Quale sindaco che, in occasione del 70esimo della Fondazione di Latina, ebbe l’onore di conferire quel prestigioso riconoscimento che investiva tutto l’ordine dei Salesiani, non posso oggi rimanere in silenzio davanti allo scempio della storia e delle tradizioni che si sta perpetrando.
Nei primi giorni della Bonifica e della Fondazione, furono proprio i Salesiani a portare conforto e sollievo alla nostra comunità insieme ad un drappello di Carabinieri a cavallo venuto da Cisterna a presidiare i territori sottratti alla palude.
Un legame saldo fin dall’inizio della nostra storia cittadina e rinforzato dai tanti anni in cui le suore hanno esercitato la loro vocazione all’insegnamento mettendola a disposizione di tutta la comunità, fin dai giorni della Bonifica e della Fondazione.

Quando parliamo dell’Asilo San Marco e delle altre scuole paritarie dei nostri borghi, parliamo di scuole gratuite aperte a tutti i cittadini, cattolici e non solo, che garantiscono un servizio importantissimo alla nostra comunità.
Per questo motivo e per non disperdere un patrimonio unico di valori e di storia serve uno scatto d’orgoglio di tutta la città: questa amministrazione abbia il coraggio di dire se vuole schierarsi con le tradizioni della nostra comunità o se intende nascondersi, come fatto finora, dietro a regolamenti e determine per mascherare la sua furia ideologica volta a cancellare il nostro passato.

La Politica, quella con la P maiuscola, è in grado di trovare soluzioni per il bene di una comunità, le scelte che dividono dimostrano invece che chi governa oggi è incapace di essere in sintonia con Latina e la sua gente, tanto più che nelle sue affermazioni in consiglio comunale viene smentito dalla Curia e dai Salesiani stessi.
Chiedo dunque a tutti i cittadini di non voltare le spalle a chi fin dalla Fondazione di Latina ha teso la mano alle sue genti e che oggi invoca solo la possibilità di poter continuare nella sua opera al servizio dei nostri figli.
Mi rivolgo dunque anche alle forze di opposizione perché, se la maggioranza continua a dimostrarsi sorda davanti ai valori e alla storia di una comunità, abbiano loro il coraggio di un gesto forte e simbolico che spinga la città, tutta, a reagire e ad unirsi contro questo sopruso».

Un appello fatto proprio dai partiti di opposizione, tanto che in un comunicato congiunto Massimiliano Carnevale, Giovanna Miele, Giorgio Ialongo, Alessandro Calvi, Nicola Calandrini
Andrea Marchiella, Matilde Eleonora Celentano, Raimondo Tiero, Enrico Forte, Nicoletta Zuliani, Matteo Coluzzi e Matteo Adinolfi
scrivono: «La questione del rapporto tra il Comune di Latina e le congregazioni religiose che gestiscono le scuole paritarie non può e non deve esaurirsi con il Consiglio Comunale di giovedi scorso. Alla luce anche della smentita arrivata dai salesiani di tante inesattezze dette dal sindaco, pretendiamo che il primo cittadino avvii subito, senza attendere oltre, ogni iniziativa necessaria per mantenere le suore negli asili paritari. Il 28 dicembre saremo di nuovo in Consiglio Comunale, ma prima di aprire altre discussioni, il sindaco Damiano Coletta deve dare rassicurazioni a noi e alla cittadinanza che si è riaperto il discorso con le congregazioni, e vogliamo vedere atti effettivi, le parole non ci bastano. Se ciò non avverrà saremo costretti ad azioni conseguenti. Non escludiamo di arrivare all’occupazione dell’aula.
Ci spiacerebbe arrivare a tanto ma la misura è colma, non possiamo più tollerare il comportamento di questa amministrazione e di questo sindaco, che si muovono con approssimazione e penalizzano una intera comunità.
La smentita dei salesiani rispetto a quanto detto in Consiglio Comunale confermano quello che ci era chiaro già: si è cercato di risolvere la questione rivolgendosi all’interlocutore sbagliato. Chi ci rimette è una comunità di genitori e bambini che dal prossimo anno perderanno il loro punto di riferimento educativo.
A noi non sembra affatto una questione marginale. È in gioco una tradizione della comunità di Latina, il futuro dei tanti bambini e di tanti genitori che hanno liberamente scelto di affidarsi alle suore per la scuola e l’educazione.
Noi pretendiamo che il sindaco Coletta trovi una soluzione che garantisca di mantenere le congregazioni religiose, non accettiamo scuse o storielle. Vogliamo solo soluzioni. Altrimenti, lo ribadiamo, il 28 dicembre saremo intransigenti».
Anche la satira, partorita dalla matita dell’ex consigliere comunale Enzo De Amicis, si è voluta occupare della vicenda.
Il messaggio rivolto al sindaco Coletta è chiaro: ripensaci!

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