mercoledì 11 dicembre 2019,
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Latina. Valiani (Lega) “Non convince il piano industriale di Abc”

scritto da Redazione
Latina. Valiani (Lega) “Non convince il piano industriale di Abc”

Non convince in pieno il coordinatore comunale della Lega di Latina, Armando Valiani, il nuovo piano industriale di Abc votato ieri dal Consiglio Comunale.
«Un Piano Industriale – spiega Valiani – se pur dettagliato e complesso che apprezziamo mantenga e ampli i livelli economici e occupazionali, ma che appare lacunoso in alcuni punti fondamentali che crediamo peseranno sull’azienda e sui cittadini di Latina, come sottolineato ieri nei loro interventi anche dai nostri consiglieri comunali in aula Carnevale e Adinolfi».

Valiani punta il dito sulla chiusura del ciclo dei rifiuti, visto che il piano industriale di Abc non sembra prevedere un’adeguata filiera impiantistica necessaria per affrancare Abc dalle tariffe praticate dagli operatori privati presenti sul territorio provinciale. Ma a finire nel mirino del Coordinatore Comunale della Lega è anche il peso del mutuo da 12 milioni di euro che peserà sulle spalle dei cittadini con una raccolta porta a porta che dovrebbe partire solo tra sei mesi e solo per un terzo dei cittadini del capoluogo.

«Il piano di Abc – spiega infatti Valiani – non chiude il ciclo dei rifiuti raccolti dall’Azienda Speciale, dal momento che non è prevista un’impiantistica per lo smaltimento dei rifiuti che non sia in mano ad operatori privati, lasciando così Abc in balia delle pretese economiche di chi in provincia opera nel business dei rifiuti, con chiare ripercussioni sulla bolletta dei nostri concittadini.
Inoltre – prosegue Valiani -, per quanto riguarda il mutuo che si sta accendendo di 12 milioni euro, temiamo che le conseguenze le pagheranno i cittadini e la nuova amministrazione che verrà».
Infine il coordinatore comunale della Lega di Latina punta il dito sull’avvio a singhiozzo della raccolta porta a porta che nel migliore dei vado sarà a regime per tutta la città nell’estate del 2021.
«L’avvio del porta a porta – conclude Valiani – è un altro dei passaggi che ci lasciano perplessi. Un terzo della città sarà sottoposto inizialmente a questa nuova modalità di raccolta, ma la bollettazione sarà uguale per tutti gli utenti con evidente disparità di trattamento per molti dei nostri concittadini»

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