mercoledì 08 aprile 2020,
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Provincia di Latina

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Latina. Un anno di governo in Provincia: tanto rumore per nulla

scritto da Redazione
Latina. Un anno di governo in Provincia: tanto rumore per nulla

Visto l’esordio con grancassa ci saremmo aspettati più coraggio e determinazione nel dare seguito alla rivoluzione targata Della Penna. Un preludio carico di ambiziose aspettative, di proclami pregni di enunciazioni programmatiche a stagliare la nuova amministrazione nell’olimpo della virtuosità e dell’efficienza, sotto l’egida della legalità e della giustizia, di cui i martiri Borsellino e Falcone sono fatti emblemi in bella mostra sopra la testa della neo Presidente. Si aprono le danze con una renovation della tanto criticata residenza presidenziale, troppo grande, ma nella quale la Presidente Della Penna, giovane e pragmatica, si è ben presto accomodata tuttavia senza marcare il territorio in nome della discontinuità, attraverso un cambio look decisamente in controtendenza per la esuberante Presidente!
Un grigio mesto in luogo del bleu e verde evidentemente ritenuti troppo chiassosi! Un inizio davvero glam per non lasciare passare inosservato che alla guida della Provincia questa volta c’è una donna-Presidente! Si è passati poi alla costituzione di un entourage, che nonostante tagli, riduzione del personale, alleggerimento delle competenze e funzioni non poteva mancare. Una bella cerchia di prediletti, una corte di proni valletti (ben 4) per accontentare tutti i sostenitori della Presidente, ma che per eludere il limite, sono stati assunti in regime part-time, un po’ per uno non scontenta nessuno, spacciando la matematica spartizione di cencellesca memoria, come un cambio alla pari per l’Ente!!! No al Capo di Gabinetto ed al Direttore generale, troppo complicata la loro nomina ed il mantenimento degli equilibri interni alla sua composita maggioranza, ma nascosto tra le nomine dirigenziali – necessarie ed indispensabili al funzionamento dell’Ente – non è mancata la scelta di un “Fido” onnipresente e tutto fare, senza poteri di gestione e quindi di spesa e di determinazione, ciononostante parimenti costoso per l’ente, per il quale si istituisce un nuovo settore, plasmato sulle sue competenze, non molte per la verità, ma la fiducia ha per la Presidente ha un valore più grande della meritocrazia e guarda un po’ – alla faccia della sbandierata discontinuità – la scelta ricade proprio sullo stesso Fido introdotto in Provincia dal vituperato predecessore. La forza del trasformismo!
Pronta la squadra abbiamo atteso i programmi, decisamente pochi visto i pesanti tagli alle risorse operate dal Governo, per cui, costernata la Presidente ed il suo selezionatissimo team si fanno promotrici di valori, entità nebulose ed astratte al punto giusto per riempirsi la bocca a costo zero. Nel raschiare però il barile qualche spicciolo lo trova: unica destinazione le vie verso la terra dei Butteri… forse per sedare qualche malumore levatosi per la inconcludenza dell’amministrazione comunale! Del resto lo spettro della malavita organizzata in cui questi giorni ha avvinto il Comune di Cisterna è stato un duro colpo per la guida della città… questa volta per uscirne indenne, non le basterà farsi scudo della foto emblema di Falcone e Borsellino e quattro pensierini banali di retorica circostanza!
Insomma dopo un anno di Governo abbiamo visto solo una amministrazione priva di idee e strategie per lo sviluppo che non ha saputo sfruttare la favorevole condizione della filiera Governo, Regione e Provincia! Tantissimo fumo e poco arrosto…. comparsate, chiacchiere, incontri ma risultati pressoché zero! Quella che era stata annoverata come la conquista della fortezza si è rivelata ben presto una vittoria di Pirro! E’ proprio il caso di dirlo tanto rumore per nulla… entrata a palazzo al di là del rinnovo del maquillage, la Della Penna non ha offerto un granché, se non fatto sfoggio di quella presupponenza giovanile intrisa di una politicuccia inconsistente dello spartizionismo partitico.
La politica (la grande assente) non è apparsa ispirata ad una logica e legittima discussione di una coalizione che dopo le elezioni avrebbe dovuto affrontare temi importanti, ma ad un gioco di posizionamenti e ricerca di equilibri in cui i protagonisti non hanno esitato nel seminare incertezze, immobilismo amministrativo, confusione istituzionale segno palese della inadeguatezza della Presidente.
Nel più totale immobilismo ed afasia, Della Penna mostra entusiasmo per raccogliere i frutti dell’ultima Presidenza eletta dal popolo: allora ben venga il Centro di Alta diagnostica della Fondazione Roma che d’intesa con il Comune il Presidente Cusani riuscì a strappare a Roma, e per la quale sono stati stanziati 800 mila Euro, già in epoca di tagli da Cusani! Un Polo di eccellenza del quale forse la Presidente potrà avere il pregio di tagliare il nastro, ma non altro!!! Ma per lei ne è già pronto un altro anch’esso immeritato: l’imminente completamento del Campus Scolastico di Aprilia, frutto del lavoro dell’Amministrazione Cusani la quale con determinazione ha sin dal suo insediamento rivoluzionato il concetto di edilizia scolastica. Ne è un esempio il Campus di Cisterna realizzato in 833 giorni con il progetto di finanza attraverso il quale si è potuto offrire un nuovo concetto di scuola quale luogo di crescita dell’individuo, della sua formazione, dell’educazione dei giovani finalizzata allo sviluppo del territorio.
 Un impegno che ha coinvolto tutte le categorie che gravitano intorno alla scuola studenti compresi. Il lavoro con le categorie scolastiche ha dato i suoi frutti posizionando la Provincia di Latina per qualità, efficienza e attività eco-compatibili al 5° posto dopo Trento, Treviso, Bologna e Vicenza. Ove invece non ha potuto sfruttare il ritorno di immagine, la Presidente Della Penna, come un Attila moderno, dissemina distruzione radendo al suolo tutto ciò dal quale non può attingere gloria e lodi a buon mercato! L’abbandono esecrabile e scriteriato della Ex Rossi Sud né è eloquente testimonianza: depauperazione ovunque, desolazione, indifferenza e malagestione di un patrimonio che la Presidente, fresca di elezione, definiva come “punto di utilizzo flessibile per gli attori del territorio”. Dell’inaugurazione, valsoci anche gli onori delle cronache nazionali, non resta che vago ricordo. Nessuna idea, nessun programma, nessuna strategia per un luogo che per quanto costato milioni doveva essere la leva della ripresa economica locale, che né aveva tutte le possibilità e potenzialità. Della Penna vi ha preferito l’incuria, l’abbandono e la sciatteria istituzionale.
Si può riempire la bocca con belle parole invocando un taglio agli sprechi inconsistente, una riduzione della spesa del personale imposta per legge non certo per determinazione del nuovo governo provinciale, oppure presenziare ogni sagra paesana della Provincia, tagliando nastri per opere frutto dell’altrui lavoro, o tavoli tecnici che non risolvono i problemi o scongiurano una crisi. Ciò che resta chiaro nonostante il tentativo di ingraziarsi l’opinione pubblica con qualche bel comunicato stampa, giusto per giustificare la presenza di un ben remunerato addetto, è la concretezza del nulla prodotto in questi mesi di governo, del resto il laconico programma di governo al di la dei proclami nulla conteneva di reale: bei pensieri intrisi di frasi ad effetto, nebulosi già svaniti come nuvole al vento! Insomma tanto rumore per nulla!
Nel silenzio dell’imbonita opinione pubblica assistiamo alla disfatta di un ente che ben presto rimpiangeremo amaramente, che nonostante disfunzioni o millantati sprechi, assicurava servizi, forniva sicurezza sulle strade e presso le nostre scuole, garantiva un minimo di equità sociale, perseguiva la tutela dell’ambiente e delle nostre risorse. La Provincia era un presidio dalle porte aperte: ora nei corridoi svuotati di idee e di voci nemmeno più lo squillo del telefono rompe il silenzio imperante! Segno che almeno nell’accompagnare l’Ente verso la morte, la Presidente Della Penna stia svolgendo con encomiabile lavoro!

Il Gruppo Consiliare provinciale di Forza Italia
Il Capogruppo Eduardo Accetta, Salvatore De Meo, Alessio Pacione, Franco Taddeo

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