lunedì 25 Ottobre 2021,

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Latina. Stefanelli (UDC): “Non sono l’erede Forte”

scritto da Redazione
Latina. Stefanelli (UDC): “Non sono l’erede Forte”

Non sono l’erede Forte e non è mia intenzione esserlo. Sarebbe irrispettoso nei confronti del segretario provinciale Udc e, soprattutto, di tutti gli uomini e le donne che fanno parte di questo partito sul territorio. Uomini e donne che non possono essere considerati un pacchetto di voti da trasmettere per via ereditaria. Questa è una vecchia idea di partito, che si muove tra uomini di fiducia, caselle da riempire e giochi di correnti, che non mi appartiene. La leadership non si eredita ma si guadagna sul campo attraverso la condivisione, le idee ed il carisma”. Lo dichiara in una nota Gerardo Stefanelli.
Piuttosto, – continua Stefanelli nella nota – oggi non mi convince  più la politica che porta avanti la classe dirigente nazionale dell’Udc e sinceramente anche degli altri partiti nazionali. Oggi mi ritengo un apolide dal punto di vista politico, perché non ritrovo nei partiti attuali un vero spazio democratico nel quale sia data la possibilità al merito, alle competenze e all’impegno di emergere: una classe politica chiusa in se stessa e a difesa dei propri privilegi, che mortifica il territorio e tutte quegli amministratori locali, dirigenti, attivisti che quotidianamente si rapportano con la gente cercando di risolvere i problemi concreti delle comunità. È giunto il momento di una profonda riflessione individuale e collettiva,  non dico niente di straordinario, basta guardare lo scenario politico: l’udc dovrebbe svolgere un congresso per scegliere linea politica e nuova leadership, Berlusconi pensa ad una F.I.  2.0, altri cercano di dare volto ad una Nuova Destra, il Pd è impegnato nella preparazione del congresso, Scelta civica rischia di scomparire prima ancora di nascere, insomma il quadro è in continua evoluzione. L’evoluzione che tra l’altro è chiaramente dovuta al fatto che questa legislatura è piu un tempo supplementare  della seconda repubblica piuttosto che l’inizio della Terza.
Niente sarà come prima. – aggiunge Stefanelli – Lo avevo detto prima delle elezioni regionali e lo ribadisco oggi, con ancor più convinzione. È il momento di dire basta ai personalismi ed ai partiti oligarchici. La politica deve riconquistare il proprio ruolo di guida, deve tornare a immaginare il futuro e ad avvalersi delle migliori intelligenze per realizzarlo. È il momento di una reale partecipazione, per l’individuazione dei problemi e delle soluzioni, per la condivisione delle scelte. Io non rinuncio al mio impegno, Né SONO ALLA RICERCA DI UNA NUOVA CASA; quello che cerco è un progetto che sia in grado di emozionarmi ancora e per questo in attesa che si chiarisca il quadro politico nazionale, ritengo doveroso  concentrare il  mio impegno sui temi concreti delle amministrazioni locali e del governo del territorio, a prescindere dai Partiti.

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