giovedì 05 dicembre 2019,
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Latina. Poca differenziata e tari troppo alta

scritto da Redazione
Latina. Poca differenziata e tari troppo alta

“La provincia di Latina produce 288.000 tonnellate di rifiuti annui, di questi solamente 100.000 circa riguardano la differenziata, mentre quasi 190.000 sono indifferenziati. L’obiettivo della Regione Lazio è arrivare a quota 70% di raccolta differenziata entro il 2025, ma nell’area pontina il vero freno è rappresentato dal capoluogo.

Se la media generale secondo i dati Ispra 2017 è solamente pari al 46,14% lo si deve soprattutto per la performance altamente negativa di quella che dovrebbe essere la città guida. Il capoluogo infatti è fermo al 23,80%. Sempre secondo i dati Ispra 2017 performance peggiori di Latina, le fanno registrare solamente 4 centri della provincia, ovvero: Sezze (21,86%), Priverno (14,69%), Minturno (10,71%) e Ponza (6,26%). Meritevoli di encomio sono Itri (74,71%); Norma (76,38%), Fondi (76,59%) e Roccagorga (81,81%). Dati confortanti arrivano anche da Formia (64,28%); Aprilia (64,36%) e Terracina (70,08%).

Una mancata programmazione sul settore dei rifiuti oltre che a rendere le città indecorose, viola le leggi sulla proprietà privata, mortifica i cittadini che collaborano, peggiora le condizioni di lavoro e di sicurezza degli operatori del settore, svuota le tasche dei contribuenti e riempie strade e cortili di immondizia.
L’ultimo report di Cittadinanzattiva mette in luce che a Latina si pagano 335 euro in media di Tari. Solo Roma è più cara fra i capoluoghi di provincia. Tra il 2018 e il 2019, a Latina, la tassa sui rifiuti è aumentata del 2,7%. Il paradosso è che nel capoluogo pontino si registra l’aumento senza che però ci siano state variazioni significative del servizio di igiene urbana, dal momento che la tanto annunciata raccolta differenziata spinta non è mai iniziata. Sempre restando al rapporto di Cittadinanzattiva va sottolineato un altro elemento significativo, costituito dal fatto che solo il 60% delle amministrazioni comunali o delle aziende che gestiscono il servizio di raccolta differenziata ha elaborato e reso disponibile la Carta dei servizi. Tra queste non c’è Latina dove il documento risulta essere ancora in fase di redazione, mentre lo hanno fornito, per il Lazio, Rieti, Roma e Viterbo.

Non c’è dubbio che una maggiore capacità di programmazione possa sicuramente incidere positivamente sui dati.
Ci riferiamo alla necessità dei Comuni, soprattutto quelli più grandi come Latina, di potenziare l’informazione sulla raccolta differenziata, che deve essere capillare, martellante, semplice ed accessibile a tutti per non escludere nessuna fascia sociale nel conoscere quali siano le nuove procedure di gestione dei rifiuti.

L’auspicio è che con i correttivi giusti possano mutare le dinamiche attuali della raccolta differenziata nel capoluogo, offrendo un migliore servizio al cittadino”.

Lo dichiara in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare

 

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