mercoledì 19 settembre 2018,
Ditta edile artigiana Picone Vincenzo
Ditta edile artigiana Picone Vincenzo

Cronaca

Ξ Commenta la notizia

Latina. Omicidio Pompili, il Tribunale rinvia tutti gli imputati a giudizio

scritto da Redazione
Latina. Omicidio Pompili, il Tribunale rinvia tutti gli imputati a giudizio

Il giudice delle udienze preliminari del tribunale di Latina Giuseppe Cario ha rinviato a giudizio la cugina della vittima,Loide Del Prete, il suo compagno,Mohamed Elesh salem Saad 23 anni e il marito della 23enne massacrata di botte e uccisa, mentre tornava a casa,Mohamed Hady Saad 29 anni fratello di Elesh,29 anni.
A Del Prete ed a Elesh Saad vengono contestati i maltrattamenti aggravati per la morte di Gloria, avvenuta il 23 agosto 2017 a Prossedi. I due, in base alla ricostruzione dei carabinieri di Latina, avrebbero aggredito Gloria provocandole ecchimosi alla testa, la frattura di quattro costole, dall’ottava all’undicesima con lesione del lobo inferiore del polmone sinistro, con emotorace e la rottura, per lesioni multiple, della milza, con emorragia del diaframma. I soccorsi vennero chiamati quando ormai per Gloria non c’era più nulla da fare. Ai primi due imputati è contestata anche l’aggravante di aver commesso il fatto alla presenza dei figli piccoli di Gloria, di 3 e 5 anni.
Il tutto per «aver agito con crudeltà, avendo infierito su una donna esile e già provata da un pestaggio che aveva subito la mattina dello stesso giorno, in cui è deceduta, di aver approfittato di circostanza di tempo, di luogo e di persona tali da ostacolare la pubblica e privata difesa (essendo stata l’ultima aggressione commessa alle ore 22 circa in una zona isolata)».
L’accusa ha contestato a tutti e tre i maltrattamenti in famiglia ai danni della Pompili e dei suoi due figli minori. L’episodio più grave, contestato a tutti, è del 14 ottobre 2016 quando, secondo le accuse raccolte dai pubblici ministeri Carlo Lasperanza e Luigia Spinelli, i bambini finirono all’ospedale. In più occasioni i ragazzini, in casa, sarebbero stati appesi alla ringhiera del balcone dopo essere stati collocati all’interno di una cassetta di plastica, legati alla ringhiera con il filo dell’antenna. Stando alla ricostruzione della procura di Latina, Gloria sarebbe stata sottoposta a vessazioni, quali il divieto d’uso del cellulare per impedirle contatti con altre persone estranee al gruppo, aggredita fisicamente in casa e all’aperto anche con l’uso di bastoni.
A tutti e tre, difesi dagli avvocati Fabrizio Cassoni, Firminia De Bonis, Giuseppe Cosimato e Antonio Ceccani, è contestato l’aver favorito e sfruttato la prostituzione di Gloria, nell’abitazione di via Saragat, nella zona dell’asse attrezzato di Frosinone e a Nettuno, appropriandosi del denaro guadagnato con l’aggravante di aver commesso il fatto con violenza, da febbraio 2016 allo scorso 23 agosto 2017. I familiari di Gloria sono assistiti dagli avvocati Stefano Ciapanna, Tony Ceccarelli e Maria Pia Coreno.
Il processo avrà inizio il 6 novembre davanti alla Corte d’Assise,del Tribunale di Latina.

MM

Rispondi alla discussione

Seguici

Facebook

Twitter

Google+