sabato 17 novembre 2018,
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Latina. Carnevale all’attacco della giunta Coletta

scritto da Redazione
Latina. Carnevale all’attacco della giunta Coletta

Abc, la nuova Azienda Speciale del Comune di Latina finisce ancora una volta nell’occhio del ciclone della polemica politica.
A sollevare ulteriori interrogativi sulla vicenda è l’ex consigliere del Pd, ora indipendente, Massimiliano Carnevale.

«Ancora una volta il sindaco Coletta e la sua giunta – attacca Carnevale – hanno scelto di tacere su un passaggio fondamentale che riguarda la genesi di Abc, ovvero il perché su questa operazione si sia stati costretti in fretta e furia a chiedere un pare pro-veritate al Professor Lucarelli.
Tutto nasce da un verbale del 18 ottobre del quale sono venuto in possesso solo grazie ad una richiesta di accesso agli atti.

In questo documento i Revisori dei Conti richiamano, tra le altre cose, anche il parere n° 143 della sezione Corte dei Conti Sicilia, guarda caso lo stesso richiamato dal sottoscritto in innumerevoli occasioni….., dove nella sostanza si impone all’ente pubblico di ricorrere al mercato una volta che si sia verificato un fallimento dell’intervento pubblico.
«Constatata la stretta analogia con la problematica ABC – si legge in quel verbale -, si ritiene necessario, al fine di evitare scelte che potrebbero compromettere la gestione futura del sevizio ambientale, acquisire un motivato parere tecnico legale», parere che i Revisori ritengono opportuno «che venga reso dalla Corte dei Conti del Lazio».

Non posso dunque evitare di far notare all’opinione pubblica e ai cittadini di Latina come il sindaco Coletta e la sua giunta ancora una volta rifuggano il confronto e si chiudano a riccio in difesa di un’operazione, quella della nascita di Abc, che rischia di provocare seri danni alla nostra città.
Ricordo che anche il vice presidente del Senato, Maurizio Gasparri, nelle scorse settimane, aveva evidenziato con un’interrogazione parlamentare una serie di lati oscuri della nuova azienda speciale e successivamente, grazie alla preziosa opera della stampa locale, è venuto alla luce che prima l’Autorità Nazionale Anticorruzione e poi i Revisori dei Conti del Comune hanno puntato un faro sull’Azienda Speciale di Latina.

Su tutte queste vicende il sindaco Coletta e la giunta di LBC si sono ben guardati dall’informare il Consiglio Comunale e la loro stessa maggioranza, salvo trovarsi – una volta scoperti – costretti ad una conferenza stampa di strenua difesa del loro operato: tenutasi non per fugare i dubbi e i rilievi legittimi espressi da organismi di altissimo profilo istituzionale e tecnico, ma solo ed esclusivamente per compattare i propri consiglieri tra cui, presumo, in queste ore stia serpeggiando una comprensibile preoccupazione.

Quindi, come abituato a fare, il Sindaco ha nascosto alla città questioni che sarebbe stato opportuno portare all’attenzione dell’Aula Comunale, mettendo cosi a rischio i suoi stessi consiglieri di maggioranza, l’amministrazione, i dipendenti di Abc e i cittadini di Latina.

Troppi sono i dubbi di legittimità sul percorso e le scelte che hanno portato alla nascita di questa azienda speciale e tantissimi sono gli interrogativi a cui non ci viene fornita risposta.

Pertanto, questo verbale del 18 ottobre scorso, reso con carattere di terzietà e imparzialità, mi convince ancora di più che la buona fede sia un principio distante dal palazzo comunale ma soprattutto mi impone, dal punto di vista morale come cittadino e di responsabilità politica come amministratore, unitamente all’impegno di trovare la più ampia convergenza politica, di compulsare le autorità competenti ad approfondire detta situazione.

La caratura del mio mandato mi impone di agire nel bene della collettività e non assecondare l’atteggiamento di un sindaco e di una giunta che anche in questo caso, con presunzione e arroganza, si sono ben guardati dal mettere in atto le corrette procedure richieste, scegliendo la scorciatoia e la ‘flessibilità’ del parere pro veritate alla certezza delle determinazioni dei giudici contabili».

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