mercoledì 08 aprile 2020,
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Latina. Caos nella distribuzione della corrispondenza del centro secondario di Fondi

scritto da Redazione
Latina. Caos nella distribuzione della corrispondenza del centro secondario di Fondi

Caos nella distribuzione della corrispondenza del centro secondario di Fondi, da dove parte anche la distribuzione per i comuni di Monte San Biagio, Lenola, Sperlonga e Campodimele. Con una decisione incomprensibile, Poste Italiane, per tramite del direttore del centro di Fondi, ha mutato l’organizzazione dei portalettere che servono i comuni di Lenola, Monte San Biagio e Campodimele riducendo gli organici dei gruppi di portalettere del 25% con il risultato che non si è più nelle condizioni di garantire un’adeguata copertura del territorio scoperto in caso di assenze o imprevisti. Tutto questo nel silenzio dei referenti di servizio postale a cui la situazione è stata partecipata. Si riscontrano mancata pianificazione e organizzazione del lavoro, continue pressioni da parte del direttore del centro su richieste di prestazioni non dovute, quali la consegna di notifiche, per motivare le quali si adducono fantomatici accordi sindacali nel vero mai sottoscritti. È probabile che il referente di Fondi confonda un verbale di incontro, che è cosa ben diversa rispetto a un verbale di accordo sindacale. E proprio in tale incontro, questa OS ha ribadito che non sussista l’obbligo di effettuare notifiche, tra l’altro in un centro dove sono previsti due messi notificatori.
Non si può nemmeno più tollerare un atteggiamento gestionale personalizzato bensì ribadiamo che il carico di lavoro deve essere appannaggio di tutto il personale e richiediamo di ripristinare parità di trattamento sui territori di distribuzione dei portalettere, oggi disomogenei e iniqui, oltre a ritenere incomprensibilmente la mancata assegnazione delle zone di recapito prive di titolari, anche questo per un oscuro motivo che invece rischia di avere ricadute sulla qualità del servizio. Un atteggiamento questo, che stigmatizziamo, oltre a richiedere un immediato intervento del direttore generale di Servizio Postale del Lazio, al fine di evitare un danno ai lavoratori e ai cittadini. Si chiedono chiarimenti, inoltre, su quanto prospettato ai lavoratori, già penalizzati dal taglio di personale avuto di recente, su un ulteriore taglio adducendolo a cali di corrispondenza. Ci risulta che sia per questo che il direttore di Fondi ha preteso recentemente la pesa della stessa: anche su questo è opportuno aprire un immediato tavolo di confronto in quanto le condizione operative delle zone di recapito, di Fondi ma anche degli altri centri, sono estremamente disomogenee tra di loro con portalettere che ogni giorno effettuano decine di chilometri alternandoli tra recapito urbano e recapito extraurbano, frutto della cattiva gestione nella precedente ristrutturazione che ancora attende una rimodulazione per migliorare le ben note, da noi più volte denunciate, criticità. Lo rende noto SLC Struttura Territoriale Lazio Sud, Segr. Gen. Bruno CARLO.

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