mercoledì 28 Settembre 2022,

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L’Appia “inferiore” che attraversa i camping e i villaggi turistici, rimane per incapacità politica e amministrativa sempre più INFERIORE

scritto da Redazione
L’Appia “inferiore” che attraversa i camping e i villaggi turistici, rimane per incapacità politica e amministrativa sempre più INFERIORE

Il tratto di Appia “inferiore” che attraversa le zone dei camping denominate: Costa Azzurra e Acqua Santa (solo per menzionarne alcune), la riteniamo tra le più pericolose d’Italia.

Pericolosa perché, soprattutto d’estate, queste zone sono frequentata da migliaia di turisti ospitati nei diversi camping e villaggi.

Pericolosa perché su lato mare non è materialmente possibile far parcheggiare le auto degli ospiti per la mancanza “fisica” degli spazi di servizio alle attività.

Tanto è vero che in molti (la maggioranza) sono costretti a far parcheggiare le auto degli ospiti nella parte a monte dell’Appia “inferiore”, con tutta la pericolosità di attraversamento della sede stradale, considerate le curvilinee fisiche dettate da madre natura che si frappongono alla libera visuale.

In tanti anni né l’Anas già proprietaria della strada né oggi (da qualche anno) il Comune di Terracina hanno sentito il bisogno di trovare correttivi per mettere in sicurezza gli utenti di detta porzione di territorio.

Ad oggi, dunque, la competenza è dell’ente locale che ha lasciato l’intera zona come era dopo il taglio del Pisco Montano (circa 2000 anni orsono), ed è così rappresentata:

1. l’alta velocità delle auto che percorrono questo tratto di Via Appia non dovrebbe essere più quella di una strada provinciale- regionale;

2. la segnaletica orizzontale e verticale è completamente assente;

3. sconosciuti sono anche i dissuasori di velocità e gli eventuali semafori a chiamata.

Il tutto ad evidenziare una mancanza di sensibilità e rispetto per chi in queste zone vive e opera da decenni, purtroppo sempre con gli stessi problemi.

Anche nell’ultima campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale si sono visti in loco transumanti di tutte le carature politiche in cerca di voti per essere eletti, sempre con le stesse promesse, irrealizzate da decenni.

Pensate che in queste zone non ci sono neanche le fogne: tutte le abitazioni e le attività insistenti affidano lo spurgo dei residui organici ai “bottini” che succhiano i liquami, ma ciucciano anche risorse economiche importanti ai bilanci familiari e aziendali.

Insomma, nel terzo millennio la Via Appia “inferiore” rimane per certi aspetti molto INFERIORE ad altre zone a “vocazione turistica” della città di Terracina e del suo territorio.

Altro che Appia Imperiale!

Altro che buona politica e ottima amministrazione della città di Terracina!

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