Varajo mio, che ti addemeni beato
sull’acque chiare della Linea Pio VI,
disegni arabeschi con l’ala leggera.
Bada, Varajo, quando sotto voli
dei ponti vecchi e di quelli nuovi:
in questo ameno borgo, tra pietra e cemento,
un crollo improvviso ti coglie di stento.
Vola pure libero, ma tieni l’occhio aperto:
la bellezza del fiume non scusa il pericolo certo.
*Testo e foto di everardo.
*Nella lingua dialettale terracinese il Varajo è il Gabbiano.
I commenti non sono chiusi.