martedì 22 settembre 2020,

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“I teatranti terracinesi della mediocrità”

scritto da Redazione
“I teatranti terracinesi della mediocrità”
Quando vedo queste cose, la miseria di politicanti comunque provinciali che giocano su parole e manifestazioni per piegare al proprio interesse mediocre e al proprio micro vantaggio elettorale, come fa l’amministrazione di Terracina e il suo invadente patron, un’opera universale come il Teatro Romano di Terracina, mi chiedo quanto futuro ci hanno tolto le menzogne opportunistiche di un ceto politico inadeguato e inadatto alla qualità complessiva della nostra città.

Quanta presunzione ed egocentrismo c’è nell’affermare che questa è una festa “per me e la mia gente”? Noi siamo cittadini di Terracina e non siamo gente di nessuno e a quel teatro abbiamo contribuito, anche io personalmente, non ora, ma quando quel teatro non c’era e nessuno lo vedeva, quando nessuno lo pensava nemmeno. Tu e la tua gente siete venuti dopo e avete fatto il minimo indispensabile. Noi lo abbiamo svelato e scoperto. Tu e la tua gente siete quelli che il teatro, sul Tempio di Giove, lo avete semplicemente abolito e mai più ripristinato.
Dal sindaco di Casablanca, alle grandi università, dai corsi di specializzazione sul mare al teatro di proprietà e appartenenza, bugie inseguono altre bugie, mistificazioni nuove mistificazioni.
Ma siamo certi che per avere una città conviviale, solidale e partecipata abbiamo davvero bisogno di questi furti di storia, di queste volgarità?

Alessandro Ceci

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