domenica 25 Ottobre 2020,

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I Sindaci latitano sulla sicurezza della Polizia Locale

scritto da Redazione
I Sindaci latitano sulla sicurezza della Polizia Locale
Esiste una bella legge regionale sulla p.l. datata anno 2005 che è rimasta nel cassetto fino al 2015 per vedere deliberato il suo regolamento di esecuzione, ma ancora gli operatori non ne beneficiano ad iniziare proprio dalla Capitale. Roma in testa, infatti, risulta tra i pochissimi Comuni, se non l’unico, a non aver applicato la riforma della carriera con i nuovi gradi e qualifiche a favore del personale. Inoltre, ancor più grave, sia Roma che la maggior parte dei Comuni del Lazio, non dotano il loro personale degli strumenti di difesa contro le aggressioni di cui spesso e piena la cronaca. Tra questi strumenti c’è lo spray urticante, il bastone distanziatore in gomma, il corpetto e guanti anti-taglio, fino al giubbotto anti-proiettile, oltre caschi e materiale protettivo per colpi contundenti. “È paradossale – tuona Armando Valiani, Segretario regionale Ugl del Lazio – come lo Stato, attraverso le Prefetture e le Questure, coinvolga in prima linea gli uomini e donne delle Polizie Locali in compiti di Ordine Pubblico, ma i loro datori di lavoro, ovvero i Sindaci, non provvedono a garantire al personale gli strumenti di difesa in occasione di sgomberi, cortei, servizi allo stadio e a Roma anche nei servizi congiunti con le FF.AA e le FF.OO.” La Ugl-PL attraverso il Segretario di Roma e Provincia, Sergio Fabrizi, chiama allora in causa il Presidente della Regione, Nicola Zingaretti “Davanti l’inerzia di diversi Sindaci, ad iniziare da quella di Roma, sulla dotazione dei necessari strumenti di difesa previsti da una legge regionale, di valenza costituzionale, ci rivolgiamo direttamente all’organo consultivo che ha previsto uno specifico fondo di finanziamento per l’adozione del Regolamento regionale, affinché ora in fase di assestamento di bilancio previsionale per l’anno 2020, destini una copertura finanziaria per l’acquisto almeno dei giubbetti e guanti anti-taglio individuali e per quello dei giubbotti anti-proiettile e bastone distanziatore in gomma come dotazione di equipaggio, così come già in uso a Milano o Firenze ed altre realtà anche più piccole nel resto d’Italia”

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