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“Giornata delle dimore storiche del Lazio”, assenti importanti città della provincia di Latina

scritto da Redazione
“Giornata delle dimore storiche del Lazio”, assenti importanti città della provincia di Latina

In programma il 21 ottobre, l’iniziativa permetterà di visitare gratuitamente, con prenotazione obbligatoria, castelli, monasteri, chiese, conventi, palazzi e dimore storiche del Lazio

Un invito a scoprire il patrimonio di dimore, ville, parchi e giardini storici su tutto il territorio della Regione Lazio. Così è stata promossa e presentata la prima “Giornata delle dimore storiche del Lazio” presso il complesso Wegil a Trastevere.

Il 21 ottobre, infatti, sarà possibile visitare gratuitamente 72 castelli e complessi architettonici in tutto il Lazio facenti parte della “Rete delle dimore storiche” della regione. La prenotazione è obbligatoria. L’evento è realizzato con il supporto di Lazio Innova e la collaborazione dell’I.R.Vi.T., l’Istituto Regionale Ville Tuscolane, dell’Associazione Dimore Storiche Italiane e dell’Associazione Parchi e Giardini d’Italia.

Si tratta di “un grandissimo segnale di speranza della forza di questo nostro Paese”, afferma Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, presentando l’iniziativa. “Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo e dobbiamo dimostrare che è possibile costruire il futuro promuovendolo”.

Alle dimore della Rete, che al momento raccoglie 109 siti pubblici e privati, saranno destinati 500 mila euro per interventi di manutenzione e recupero con un bando che sarà pubblicato nel mese di novembre. Dal 1’ novembre fino al 30 dicembre, inoltre, saranno aperti i termini per presentare nuove candidature.

ZINGARETTI, LA VALORIZZAZIONE È IL VALORE AGGIUNTO DEL NOSTRO PAESE

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, apre il suo intervento sottolineando l’importanza della legge n. 8 del 2016, che istituisce la “Rete delle dimore storiche”. La legge, dice Zingaretti, introduce “nel nostro sistema, una grande novità che permette di individuare le dimore storiche e farne una grande opportunità per la valorizzazione del territorio”.

“La valorizzazione del paesaggio, della bellezza e della cultura – continua Zingaretti – è un valore aggiunto per il nostro Paese. È bene dirlo in queste ore in cui siamo alla ricerca di possibilità che possono risollevare questo Paese. Questo Paese può risorgere se con coerenza cerca ed attua intelligenti politiche”. Cita quindi uno studio di Prometeia secondo cui “il sistema della bellezza italiana vale 240 miliardi di euro ma potrebbe crescere di ulteriori 130 miliardi se ci fosse la dovuta attenzione e politiche mirate di valorizzazione”.

La Regione Lazio si è quindi operata per l’applicazione “coerente”, come sottolinea Zingaretti, della legge ma sta provvedendo al raggiungimento di questo obiettivo di investire nella bellezza con altri provvedimenti. Tra questi quello di recente approvazione, “Lazio Semplice”, che “introduce forme di semplificazione anche per la fruizione di luoghi e servizi culturali e una programmazione biennale strategica per avere una visione del territorio e ragionare sugli investimenti pubblici e privati”. Fa riferimento al lavoro sui beni storici di proprietà della Regione chiusi da anni, tra cui il complesso Wegil e il Castello di santa severa, definendo questo lavoro come “una scelta che abbiamo fatto per dare un segnale di come i beni siano beni comuni”.

BONACCORSI (REGIONE LAZIO), PORTARE I FLUSSI TURISTICI FUORI DALLE DESTINAZIONI PIÙ CONOSCIUTE

“Noi oggi diamo di fatto attuazione a una legge regionale del 2016”, afferma Lorenza Bonaccorsi, Assessore Turismo e Pari Opportunità della Regione Lazio. “È un momento importante. Apriamo le dimore storiche per raccontare sempre meglio e sempre di più il patrimonio della nostra regione su cui stiamo lavorando”.

L’assessore Bonaccorsi ha poi sottolineato l’importanza di raccontare tutti i territori delle province del Lazio partendo sì dalle “bellezze più conosciute” ma anche “per portare i flussi fuori dalle destinazioni tradizionali” e per coinvolgere i territori meno conosciuti.

CAMPITELLI (APGI), INVESTIRE SUL TURISMO SOSTENIBILE LENTO

“Spero che questa iniziativa sia l’avvio di un processo di collaborazione per la valorizzazione di un territorio splendido e poco conosciuto”, ci tiene a sottolineare Alberta Campitelli, Vice Presidente APGI, l’Associazione Parchi e Giardini d’Italia.

Proprio per promuovere la conoscenza di un territorio poco conosciuto Campitelli annuncia l’iniziativa a favore di itinerari alternativi. La prima iniziativa ha come protagonisti i giardini. “Stiamo realizzando una guida con Regione e con il supporto editoriale del Touring Club Italiano dei giardini della Regione Lazio. Vogliamo fare una via dei giardini”, afferma Campitelli.

LANCELLOTTI (ADSI), UNA COLLABORAZIONE PER LA FRUIBILITÀ DEI BENI

L’ADSI, l’associazione dimore storiche italiane, “vuole agevolare conservazione vaorizzazione e la gestione delle dimore storiche”, così introduce il suo discorso Filippo Massimo Lancellotti, Presidente ADSI-Lazio. “Siamo particolarmente felici di questa collaborazione perché crediamo nella fruibilità di beni che, seppur privati, hanno una valenza storica e culturale per tutto il paese.”

I LUOGHI VISITABILI NELLA GIORNATA DELLE DIMORE STORICHE

Tante le occasioni di visita nei 72 castelli, complessi architettonici, monasteri, chiese, conventi, palazzi, parchi, casali e dimore storiche.

Per la prima volta saranno aperti al pubblico Palazzo Visocchi di Atina, il Bastione “La favorita” di Gaeta, l’edificio in largo S. Angelo a Itri, il Palazzo Latini di Collalto Sabino, l’Abbazia di San Pastore di Greccio e la Torre di Chia di Soriano nel Cimino.

L’elenco completo degli altri luoghi visitabili è disponibile sul sito www.dimorestorichelazio.it che indica anche orari e modalità di visita.

AG/Cult

Agenzia Giornalistica

 

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