mercoledì 28 Settembre 2022,

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Gazzettino del Lazio delle ore 17.30

scritto da Redazione
Gazzettino del Lazio delle ore 17.30

Gianluca Peciola, ex capogruppo di Sel in Campidoglio, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Anche Peciola si candida alle possibili primarie della sinistra per la corsa al Campidoglio. “Fassina è il candidato che ha aperto una strada e quindi dobbiamo essere grati alla sua generosità –ha affermato Peciola-. Quando noi come gruppo Sel facemmo la rendicontazione dei nostri 2 anni in Consiglio Comunale a Roma, invitammo Marino. Una piccola parte del nostro mondo era contraria, noi invece sostenevamo che Marino era un alleato ed era nel campo della sinistra. Fassina, nonostante fosse già in campo, venne alla riunione e dimostrò una grande capacità di interlocuzione e già all’epoca si manifestavano i segni di una possibile alleanza. Stiamo parlando di fare esprimere la sinistra a Roma, la sinistra fatta dei comitati civici, di Fassina, di Bray. Fassina ha il merito politico di aver parlato per primo del debito di Roma che risale alle prime olimpiadi del dopoguerra, ancora non ci riconoscono gli extracosti da capitale. Bray ha da parte sua la cultura, l’esperienza di governo. La mia candidatura è un motivo per spronare a confrontarci, per far fiorire il campo anti-renziano, per sfidare l’idea di Renzi che le città vadano predate dal governo”.
Giachetti? Ci vuole coraggio a candidarsi a guidare una città che viene trattata così dal governo e dal suo stesso premier –ha affermato Peciola-. Ma non potrà mettere in discussione le politiche di Renzi rivolte alla città. L’ultima manovra economica parla di 10 miliardi di tagli da 10 anni a questa parte, ma le ultime manovre sono state particolarmente aggressive. Non si possono alleggerire le tasse sulle seconde case e poi fare i tagli alla sanità. Le città vengono viste come bancomat dal governo. Nella giunta Marino dal governo Renzi non è arrivato un euro. Per il Giubileo abbiamo avuto 30 milioni a settembre, mentre l’expo ha avuto più di 200milioni. I 30 milioni erano quelli dello sblocco del patto di stabilità, quindi i nostri. Giachetti non ha risposto ai 10 punti avanzati da Fassina, ad esempio sulla privatizzazione degli asili nido. L’idea della maggioranza del Pd è la privatizzazione dei servizi fondamentali. Dobbiamo cooperare e scegliere gli strumenti democratici per individuare un comitato unico. Se devono essere le primarie le sosterrò, altrimenti troviamo un altro metodo. Certamemente abbiamo poco tempo”.
Sul M5s. “La retorica grillina sulla legalità è una delega alla tecnica e una rinuncia alla buona politica, con la corte dei conti che ti viene a controllare anche sotto la maglietta dentro casa –ha affermato Peciola-. Il M5S è sempre stato contro la cementificazione, ma la Raggi ha rilanciato sugli stadi di Lazio e Roma. E’ la dimostrazione del loro populismo, sono il partito del come tu mi vuoi. Sui campi rom hanno un impianto destrorso e legato a un’idea di sicurezza antica. Stanno civettando con la Lega su questo punto”.


Matteo Orfini, Presidente del Partito Democratico e Commissario del Pd a Roma, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Sulla situazione del Pd a Roma. “La situazione non è facile –ha affermato Orfini-. Avrei preferito non ci fosse bisogno di commissariare il Pd di Roma, non ci fosse stata Mafia Capitale e non avesse coinvolto il Pd, saremmo stati tutti più contenti. Sono stati 15 mesi non facili. O si ricostruisce un equilibrio facendo finta di niente nascondendo polvere sotto al tappeto, oppure si cerca di cambiare davvero e rigenerare una situazione compromessa. Io ho scelto la seconda e credo di aver fatto bene in questo senso. Dopo la seconda ondata di arresti di mafia capitale eravamo dati al 16%, oggi siamo appaiati al M5S. Significa che almeno una parte dei romani ha capito che stiamo cercando davvero di cambiare. I 43mila che hanno votato alle primarie sono un buon punto di ripartenza, abbiamo tanto da recuperare e il recupero è ancora è in corso”.
Le dichiarazioni di Cuperlo (‘Da Orfini mi aspetto maggiore equilibrio’). “Chi svolge la funzione che svolgo io deve cercare fare il bene del Pd –ha affermato Orfini-. Ciò non significa rinunciare alle proprie opinioni. Credo che Cuperlo si riferisca a quello che io ho detto sulle primarie di Napoli, cosa che ha dato fastidio anche a Bassolino. Io mi sono limitato a dire una cosa abbastanza ovvia, cioè che nel momento in cui ci sono fatti contestabili ma che non inficiano la validità di un seggio, dato che brogli non ce ne sono stati, si tratta di comportamenti individuali di singoli e in questi singoli casi bisogna agire con fermezza. Ho difeso il Pd, dicendo la verità. Bassolino e Valente hanno chiesto che sia la presidenza del Pd ad esaminare i ricorsi. Tutto ciò che serve a fugare dubbi su come si sono svolte le primarie è giusto farlo, naturalmente nel minor tempo possibile perché c’è la campagna elettorale. Giachetti sindaco può aiutare il Pd a ricostruire la propria identità. Il Pd di Roma che si sta rigenerando in campagna elettorale deve completare questo lavoro”.
Marchini? In questi anni è stato alternativo al Pd e di conseguenza non ci abbiamo mai pensato”–ha spiegato Orfini.
Sull’alleanza con Sel. “Abbiamo sempre proposto a Sel di tenere viva l’esperienza del centrosinistra come in Regione Lazio, ci sembrava sbagliato rompere questo laboratorio a Roma –ha spiegato Orfini-. E’ stata una scelta unilaterale, siamo sempre pronti ad aprire le porte se dovessero cambiare idea. L’unica possibilità di avere un sindaco di centrosinistra è incarnata da Giachetti, qualunque altra candidatura serve solo a favorire indirettamente la destra e il M5S”.
D’Alema ha parlato di un Pd in mano ad un gruppo di arroganti. “Ovviamente la penso diversamente da D’Alema –ha affermato Orfini-. In un momento sbagliato, dopo le primarie, è iniziato un dibattito tutto interno sull’identità del Pd, sull’anticipare il congresso. Ho chiesto che questo dibattito tornasse nelle sedi opportune, convocando la direzione del partito il 21. Spero che in quel giorno possiamo trovare le risposte necessarie. Mentre noi discutiamo, i nostri candidati cercano di fare campagna elettorale. E’ giusto discuterne nelle sedi politiche, non solamente nelle interviste sui giornali. D’Alema a quanto pare mi disconosce per l’arroganza, è un non senso essere disconosciuti da D’Alema perché troppo arroganti”.


La sessuologa Rosa Maria Spina è intervenuta su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano (www.unicusano.it), durante la trasmissione “Genetica oggi” condotta da Andrea Lupoli, per commentare il caso dell’omicidio di Luca Varani, il 23enne massacrato sabato scorso a Roma durante un festino a base di alcol e droga.
Credo che la situazione sia molto più intricata di quello che appare –ha affermato la Dott.ssa Spina-. Sicuramente l’aspetto dell’omosessualità ha avuto un suo peso, però credo che le dinamiche che si sono scatenate siano molto più profonde, sia dal punto di vista sessuologico sia a livello di identità di genere. Uno dei due killer era vestito da donna e calpestava con scarpe con il tacco alto l’amico. Quindi si è innescato un meccanismo estremamente perverso, ma anche estremamente incontrollato da parte di entrambi, soprattutto perché sotto l’effetto di droghe. Di fondo ci sono probabilmente delle tendenze violente e perverse in entrambi i soggetti che hanno portato a manifestare questo tipo di situazione, però queste tendenze sono state accentuate da alcol e droga. Magari, a livello consapevole c’era un rifiuto nei confronti di queste stesse tendenze. Di per sé, il fatto di voler sperimentare delle perversioni a livello sessuale non è anormale, in situazioni in cui si è entrambi consenzienti. In questo caso invece il meccanismo è estremamente perverso perché hanno innescato dinamiche che erano completamente fuori dal loro controllo. Ultimamente è facile trovare giovani della società bene in situazioni del genere, perché la noia e la facilità ad avere accesso ai soldi , porta ad aver voglia di sperimentare un divertimento che scatena quell’adrenalina forte che purtroppo a volte sfocia a situazioni del genere”.

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