giovedì 03 Dicembre 2020,

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Gaeta. Raimondi e lo scoperto di 3 milioni di euro e 5 milioni di fatture non saldate

scritto da Redazione
Gaeta. Raimondi e lo scoperto di 3 milioni di euro e 5 milioni di fatture non saldate

“Un Sindaco troppo impegnato nella sua campagna elettorale e poco attento ad amministrare la città. Questo il profilo dell’ex Sindaco Raimondi negli ultimi mesi della sua Amministrazione”. Così il Sindaco Cosmo Mitrano dà il via ad importanti e puntuali chiarimenti, fondati su documentazione contabile, relativi alle questioni bilancio e Casse Comunali.
“Primo punto sul quale intendo intervenire – dichiara il Sindaco Mitrano – riguarda l’accusa lanciatami di “clientelismo sulle spalle dei gaetani”: invito personalmente il consigliere Antonio Raimondi a recarci insieme presso la Caserma dei Carabinieri, dove potrà portare tutti i documenti in suo possesso che testimonierebbero eventuali attività di clientelismo, poste in essere dal mio governo cittadino, impegnandomi sin d’ora ad affiancarlo in eventuali denunce di casi di clientelismo o di violazione della Legge. Contestualmente anche io potrei far rilevare, attraverso atti, alle Forze dell’Ordine, azioni ed interventi compiuti dall’ex- Amministrazione Raimondi, che potrebbero palesare eventuali danni erariali o violazioni di procedure normative, a grave danno della cittadinanza.  Tutto ciò perché deve essere lampante che il principio guida del mio governo è e sarà sempre la trasparenza totale dell’attività amministrativa”.
Ed ora passiamo alle questioni di bilancio e cassa: “Probabilmente – afferma il Sindaco Mitrano – l’ex Primo Cittadino, preso dalle strategie elettorali, non si è reso conto che dall’autunno 2011, fino alla primavera del 2012, il Governo Monti ha deliberato una serie di manovre fiscali che si sono abbattute come una scure sulle risorse dei Comuni. Le strade che le Amministrazioni possono intraprendere per mantenere in vita fondamentali servizi al cittadino e garantire il buon funzionamento alla macchina burocratica, sono rappresentate, come stabilito dalla Legge, dai tagli alle spese, ai quali abbiamo provveduto, e purtroppo dall’aumento delle tasse, che ci impegniamo a rendere in futuro il minimo possibile, sempre tutelando le fasce più deboli.  Sottolineiamo che la sola IMU non copre i pesanti tagli, i quali (e forse questo il consigliere Raimondi non lo ricorda), dipendono non solo dal decreto Monti Salva Italia, ma anche da altri importanti fattori come ad esempio l’abolizione dell’addizionale sull’energia elettrica”.
“Come mai – incalza Mitrano – a differenza dei comuni limitrofi, l’Amministrazione Raimondi non ha approvato il bilancio di previsione? Eppure i documenti erano pronti, tant’è che in meno di venti giorni dall’insediamento, questa Amministrazione il bilancio di previsione lo ha approvato. La risposta è sotto gli occhi di tutti: l’approvazione richiedeva, ribadisco purtroppo, l’aumento delle tasse, e Raimondi trovandosi in piena campagna elettorale con il timore di perdere la carica di Sindaco, ha pensato bene di lavarsene le mani e rinviare “a tempi migliori” il problema. Molto semplicemente, l’ex Sindaco non ha avuto il coraggio di adottare scelte obbligate dalla Legge e sicuramente impopolari. In buona sostanza, mentre Monti cercava di salvare l’Italia, lui cercava di mantenersi la poltrona”.
“Per quanto riguarda l’avanzo di bilancio 2011 – precisa il Sindaco Mitrano – esso si riferisce all’esercizio chiuso appunto nel 2011, sul quale non si sono abbattuti la scure della crisi e i conseguenti tagli del Governo Monti. Inoltre è da sottolineare che l’attuale Amministrazione si è dovuta sobbarcare spese pregresse, lasciate in sospeso dal precedente governo Raimondi, per un totale di circa 200.000 euro, relative al mantenimento del canile, e all’affitto dei locali per il Giudice di Pace, contratto d’affitto alla cui risoluzione noi abbiamo dovuto provvedere. Quindi è evidente che la copertura di tali spese annulla di fatto l’avanzo di bilancio, tanto decantato dal consigliere Raimondi. Infine ho la sensazione che potrebbero concretizzarsi nuovi debiti per diversi milioni di euro, ereditati dal passato.
Per quanto riguarda la situazione di Cassa, la disattenzione dell’ex sindaco Raimondi si evidenzia nell’Anticipazione di Cassa in cui ha tenuto il Comune di Gaeta per tutta la durata del suo mandato. Lo Stato della Cassa al 22 maggio 2012, giorno del passaggio delle consegne tra l’ex Primo Cittadino e l’attuale Sindaco Mitrano, rileva uno scoperto di 3 milioni euro, come risulta dalla verifica straordinaria effettuata dai Revisori dei Conti. Un’Anticipazione di Cassa già presente al momento dell’insediamento dell’ex Sindaco, cui però Raimondi, nonostante gli avanzi di bilancio tanto sbandierati, non ha mai posto rimedio durante il suo governo. A questi tre milioni poi dobbiamo aggiungere le fatture, non saldate dall’Amministrazione raimondina, pervenute all’Ente comunale, nel periodo che va dalla fine di dicembre 2011 al maggio 2012, quindi cinque mesi di fatture da liquidare, per un ammontare complessivo di circa 5 milioni di euro. Ritengo che i cittadini Gaeta abbiano a questo punto tutti i parametri per esprimere un sereno e obbiettivo giudizio del lavoro sinora svolto dalla mia Amministrazione”

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