giovedì 11 Giugno 2026,

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Frosinone in Serie A: festa grande allo Stirpe con un 5-0 al Mantova

scritto da Redazione
Frosinone in Serie A: festa grande allo Stirpe con un 5-0 al Mantova

È stata una serata da favola per il Frosinone. I giallazzurri hanno conquistato la promozione in Serie A travolgendo il Mantova 5-0 allo stadio Benito Stirpe, trasformato per l’occasione in un catino di fumogeni dorati e lacrime di gioia. Quarta volta in massima serie nella storia del club ciociaro.

A firmare il trionfo sono stati Calò, un’autorete di Castellini nel primo tempo, poi Ghedjemis, Raimondo e Koutsoupias nella ripresa. Un risultato che ha chiuso in bellezza una stagione dominata dall’inizio alla fine: 41 punti già nel girone d’andata, e un finale di campionato in cui i ciociari hanno staccato il Monza di tre punti grazie al successo esterno a Juve Stabia.

Grande protagonista della stagione è stato Massimiliano Alvini, allenatore accolto con scetticismo a inizio anno ma capace di costruire un 4-3-3 spettacolare e letale in ripartenza. Tra i simboli di questo gruppo spiccano il portiere Lorenzo Palmisani, di Alatri, ormai titolare dell’Under 21 azzurra, il terzino Gabriele Bracaglia, frusinate doc con 5 gol stagionali, e il giovane centravanti Antonio Raimondo, classe 2004, già cresciuto tra Bologna, Venezia e Salernitana. «Sono 25 anni che alleno e ho sempre sognato di arrivare in A», ha detto Alvini prima della partita. Parole essenziali, da uomo di calcio vero.

La cornice di questa impresa è uno stadio che non ha uguali in Italia. Il Benito Stirpe — intitolato al padre dell’attuale presidente Maurizio, anch’egli patron del club negli anni Sessanta — è costato circa 20 milioni di euro ed è uno dei rarissimi impianti italiani di proprietà del club. Nel 2017 fu l’unico stadio italiano candidato al premio Stadium of the Year, in compagnia del Wanda Metropolitano di Madrid e del Mercedes-Benz Stadium di Atlanta. Sedicimila posti, tutti coperti, tutti a ridosso del campo. Stasera erano tutti in piedi.

Dietro al sogno c’è la visione di Maurizio Stirpe, presidente dal 2003 e Cavaliere del Lavoro dal 2020. Quando arrivò, il Frosinone era in difficoltà. Nel 2011 arrivò anche la retrocessione in Serie C, il momento più duro. Da quella caduta, però, è nata una rinascita costruita su giovani talenti, bilanci sostenibili e infrastrutture moderne. Questa notte è la quarta Serie A. E un’ulteriore conferma che il modello Frosinone funziona. (e.l.)

Foto web.

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