lunedì 22 ottobre 2018,
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Formia – Esplode una bombola gas sventrata palazzina, tra i 10 feriti un neonato

scritto da admin
Formia – Esplode una bombola gas sventrata palazzina, tra i 10 feriti un neonato

ROMA – Un boato e subito dopo i crolli. È di dieci feriti il bilancio dell’incidente avvenuto il 7 ottobre a Formia, dove una bombola di gas è esplosa al pian terreno di una palazzina nel condominio Rio Fresco, in via Madonna di Ponza 2B. Era una domenica pomeriggio tranquilla, tanti dei residenti erano a casa: per questo si è sfiorata la strage. Tra i feriti anche due bambini (due dei quali albanesi) di 8 e 5 anni e un neonato 8 mesi. Nessuno dei feriti, trasportati negli ospedali di Formia, Latina e Roma, sarebbe in pericolo di vita.
PALAZZINA CROLLATA – L’esplosione della bombola di gas è avvenuta in un appartamento preso in affitto da una famiglia albanese. Nell’incidente sono rimaste completamente distrutte due abitazioni. Una terza è stata gravemente danneggiata. Indagano i carabinieri, intervenuti sul posto insieme al 118 e ai vigili del fuoco, che hanno ricostruito la dinamica dell’incidente.
FUORI PERICOLO I PICCOLI – A riportare le ferite più serie sono stati gli occupanti dell’appartamento al piano terra, due albanesi, di 34 e 22 anni, che sono stati trasportati in eliambulanza al Sant’Eugenio di Roma, specializzato nei grandi ustionati, dove le loro condizioni vengono costantemente monitorate. Tra gli altri otto feriti, classificati come codici verdi, stanno meglio e sono considerati fuori pericolo il neonato e i 2 bambini.
QUINDICI ABITAZIONI E GARAGE – I lavori di messa in sicurezza dello stabile hanno richiesto diverse ore di lavoro. I vigili del fuoco confermano che la deflagrazione è partita dalla fuga di gas da una bombola. L’appartamento degli albanesi si trova al piano rialzato di uno stabile di cinque piani che ospita 15 abitazioni e un seminterrato adibito a garage. Lo scoppio ha provocato il crollo delle pareti perimetrali e di tramezzatura per buona parte del piano rialzato, l’incrinatura del solaio, danni alla porta del vano ascensore e agli infissi di tutti gli appartamenti dei primi tre piani.
EROGAZIONE INTERROTTA – L’esplosione ha inoltre provocato la rottura della colonna montante del metano che alimentava gli altri appartamenti dell’edificio, con la conseguente fuoriuscita di gas: l’erogazione rimarrà interrotta. I vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza della bombola poi sequestrata dai carabinieri, alla rimozione delle parti pericolanti e al puntellamento provvisorio del solaio incrinato. A causa dei danni però sono stati dichiarati non agibili gli appartamenti al piano rialzato e quello sovrastante la zona dell’esplosione, i garage e il vano dell’ascensore.

Fonte: Corriere.it

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