sabato 06 Marzo 2021,

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Fondi. Resoconto della commissione sanità comunale

scritto da Redazione
Fondi. Resoconto della commissione sanità comunale

Si è tenuta presso l’aula consiliare del Comune di Fondi, la commissione Sanità convocata dal presidente Daniela De Bonis per fare il punto della situazione sull’ospedale “San Giovanni di Dio” e sui servizi sanitari in fase di implementazione.

Il sindaco Beniamino Maschietto ha illustrato ai consiglieri la documentazione che attesta l’effettiva prosecuzione dell’iter per l’acquisto dei macchinari e per l’incremento dei posti letto del nosocomio fondano annunciati dalla Asl nell’incontro dell’8 febbraio.

Il primo cittadino ha spiegato come le somme per l’acquisto di una tac 128 strati destinata specificatamente alla struttura di via San Magno siano state individuate con la delibera 911 della giunta regionale.

Il macchinario, il cui costo è di 526mila euro, consentirà di smaltire più celermente le ormai lunghe liste d’attesa.

Risulta in fase di installazione, inoltre, il nuovo mammografo digitale (nella foto) il cui costo, secondo quanto riportato nella delibera di aggiudicazione, è di 85.400 euro.

Sul fronte dei posti letto, infine, sono invece state deliberate le seguenti forniture:

10 letti terapia semintensiva

40 armadi

25 tavolini vitto

70 sedie degenza

40 comodini

2 ecotomografi portatili

4 ventilatori polmonari

5 elettrocardiografi

2 defibrillatori portatili

4 frigoriferi per farmaci

6 Monitor multiparametrici

«Ho voluto condividere queste informazioni con i consiglieri e quindi con i cittadini – spiega il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto – proprio per rendere tutti partecipi della continua attenzione che questa amministrazione dedica all’ospedale “San Giovanni di Dio” e alla sanità locale in generale. Non proclami, dunque, ma puntuali resoconti degli incontri e dei confronti, ufficiali e ufficiosi, tra Comune ed Asl, che testimoniano un impegno costante e mai venuto meno. La commissione si è resa necessaria anche per fare chiarezza su tutta una serie di affermazioni, in alcuni casi inesatte e in altre completamente false, rilasciate agli organi di stampa. Non corrisponde al vero, per esempio, l’inesistenza di un atto che certifichi l’arrivo della tac a Fondi, il fatto che io abbia annunciato l’arrivo di sei medici destinati esclusivamente al “San Giovanni di Dio” anziché al presidio centro oppure la presenza di un macchinario per la risonanza magnetica a Terracina».

Lo stesso ha ribadito, ancora una volta, di aver chiesto al primo cittadino di Latina la convocazione della conferenza dei sindaci per aggiornare un atto aziendale attualmente inadeguato rispetto alle mutate esigenze del territorio spiegando come tale richiesta ancora non sia andata a buon fine a causa della vacatio alla dirigenza della Asl pontina.

«Tanto la precedente quanto l’attuale amministrazione – aggiunge il presidente della Commissione Sanità Daniela De Bonis – hanno sempre lavorato sodo, con atti e iniziative concrete, per difendere l’ospedale di Fondi. Oggi ho infatti ricordato come il Consiglio si sia espresso, da ultimo, il 22 maggio 2020 con una delibera che ha messo nero su bianco una serie di richieste spazianti dalla necessità di potenziare l’endoscopia digestiva e il pronto soccorso, all’acquisto di nuovi macchinari per la diagnostica per immagini, dall’aumento di posti letto all’attivazione dell’ambulatorio odontoiatrico. Bisogna tenere conto, però, che l’anno di pandemia ha rallentato notevolmente l’iter. Tale delibera, che è solo una delle innumerevoli testimonianze di quanto anche la precedente amministrazione si sia spesa per la sanità locale, venne votata all’unanimità. Con l’insediamento del nuovo sindaco l’attenzione per il “San Giovanni di Dio” non è scemata, anzi, è cresciuta con continui incontri e confronti volti a trasformare le potenzialità di una grandissima struttura come l’ospedale “San Giovanni di Dio” in concreti ed efficienti servizi per i cittadini di Fondi».

Durante i lavori è stata illustrata, infine, la questione della carenza personale che blocca l’attivazione di servizi potenzialmente pronti come il day surgery.  

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