lunedì 10 dicembre 2018,
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Fondi Pdl: Gip accusa, silenzio da chi doveva vigiliare. Fiorito rimane in carcere

scritto da Redazione
Fondi Pdl: Gip accusa, silenzio da chi doveva vigiliare. Fiorito rimane in carcere

È pesante l’accusa del Gip Stefano Aprile che oggi ha respinto l’istanza di scarcerazione per Franco Fiorito. L’ex capogruppo si appropriava dei fondi del gruppo, ha sottolineato nell’ordinanza il gip, nell'”assordante silenzio dei soggetti deputati a vigilare sull’uso di risorse pubbliche“. Tra gli organismi preposti al controllo anche il Comitato regionale di Controllo contabile del Consiglio che pero più volte ha precisato di non avere “competenze per verificare i bilanci dei gruppi del consiglio“. Ora, per sperare di uscire dal carcere Franco Fiorito, l’ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio accusato di aver sottratto illecitamente quasi un milione e 400 mila euro dai conti del partito, deve ora confidare nel Tribunale del Riesame.
Oggi il gip Stefano Aprile, lo stesso che aveva emesso l’ordinanza di custodia cautelare per peculato e che aveva interrogato l’indagato a Regina Coeli, ha detto ‘no’ alla sua scarcerazione. I pericoli di inquinamento delle prove, di reiterazione del reato e di fuga, per il magistrato, non sono svaniti. Quindi niente libertà, o attenuazione della misura per ‘Batman’, che domani mattina potrebbe essere presente nell’aula del Tribunale del Riesame dove è in programma l’udienza dedicata all’altra richiesta di revoca della misura presentata, questa volta ai giudici competenti sulla legittimità delle misure restrittive, dagli avvocati Carlo Taormina ed Enrico Pavia. Spiegando i motivi per i quali non ha accolto le    argomentazioni della difesa, il magistrato scrive che l’ex capogruppo Pdl “é tuttora consigliere regionale ed indipendentemente dalla sospensione della carica di capogruppo é in grado di esercitare la già sperimentata influenza illecita su persone e strutture di riferimento regionale e locale“. Non solo, per il gip Aprile l’indagato gode di proprietà e di conoscenze all’estero “dove potrebbe agevolmente rifugiarsi e gestire i propri interessi“.
La prossima tappa per Fiorito, dunque, è quella di domani davanti al tribunale del riesame. Quasi certamente il procuratore aggiunto Alberto Caperna ed il sostituto Alberto Pioletti confermeranno il loro parere negativo alla scarcerazione e non è escluso, anzi, che producano ulteriori elementi a carico dell’indagato.
Intanto e” stata sentita oggi, per oltre due ore e mezza, negli uffici della polizia giudiziaria del tribunale Samantha Reali, l’ex fidanzata di ‘Batman’, in relazione alla denuncia presentata dal suo legale e relativa a presunte minacce ricevute il primo ottobre scorso al termine di una trasmissione sulle reti Mediaset. La donna, assistita dall’avvocato Fabrizio Gallo, sostiene di essere stata inseguita da un’auto con a bordo tre uomini che le avrebbero rivolto frasi offensive. “Stanno succedendo cose che non mi piacciono – ha detto la Reali – in questa vicenda io non c’entro nulla, ma non mi sento più libera di uscire, di andare nei locali: mi sento seguita anche da persone in auto. Io non ho mai detto nulla contro Fiorito“. “La Procura – ha aggiunto l’avvocato Gallo – ha acquisito le immagini a circuito chiuso per cercare di individuare gli autori delle minacce. Gli inquirenti si stanno muovendo su più fronti visto che Samantha ha ricevuto offese e minacce anche via internet“.

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