mercoledì 08 aprile 2020,
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Fondi. Parte la prima denuncia al prefetto e procura da parte di un candidato a sindaco

scritto da Redazione
Fondi. Parte la prima denuncia al prefetto e procura da parte di un candidato a sindaco

Scandalo Rifiuti/Mercanteggiamento elettorale. Le gravi responsabilità della giunta De Meo

Al sig. Prefetto di Latina
Alla Procura della Repubblica di Latina

Un vero e proprio scandalo, quello della gestione rifiuti da parte della giunta De Meo.
Dati inoppugnabili descrivono e misurano la gravità di una gestione fallimentare scaricata sulle famiglie e sulle attività produttive in termini di bollette insostenibili. Anche su pensionati con assegni minimi e famiglie senza reddito la giunta De Meo ha infierito in maniera intollerabile.
Con l’appalto alla De Vizia il conferimento dei rifiuti indifferenziati in discarica dal 2011 al 2013 (manca il dato riferito al 2014), è aumentato di circa 700 mila tonnellate, con un aggravio di oltre un milione di euro, considerati anche i costi per la fase di raccolta dei rifiuti stessi.
Il limite del 13% di raccolta differenziata raggiunto in questi anni, pone Fondi ai gradini più bassi dei comuni d’Italia, tanto da essere sanzionato dalla normativa italiana ed europea che prescriveva il raggiungimento del 65% entro il 31.12.2012.
Un appalto ed una gestione che richiederebbero una sorta di inchiesta amministrativa, e non solo, onde far luce sulle gravissime responsabilità in capo ai contraenti circa i danni ingenti scaricati sulla collettività, per violazioni contrattuali e interessi clientelari.
Scaduto nel 2012, l’appalto è stato prorogato alla De Vizia per oltre due anni, procedendo l’amministrazione alla nuova gara per l’affidamento del servizio, la cui data di apertura delle buste era prevista il giorno 21 aprile scorso. Ma in tale giorno non si è proceduto all’apertura dei plichi in quanto una comunicazione del dirigente, in assenza di elementi giustificativi, la posticipava al giorno 28 aprile 2015, alle ore 15,30.
Ma la telenovela continua! In data 27 aprile viene di nuovo comunicato alle ditte partecipanti che per indisponibilità del dirigente l’apertura delle buste prevista appunto per il 28 aprile 2015, veniva posticipata a data da destinarsi!
L’enorme gravità di tale comportamento è strettamente intrecciato al mercanteggiamento elettorale e clientelare che De Meo e sodali stanno perseguendo nella città. A centinaia di disoccupati è stato e viene promesso di essere assunti dalla nuova ditta che si aggiudicherà l’appalto dei rifiuti, pur in presenza di un Capitolato d’appalto che prevede la disponibilità di 51 unità lavorative.
L’apertura delle buste come previsto in data 21 aprile, e quindi a 40 giorni prima del voto, avrebbe portato allo scoperto la illusorietà della falsa promessa elettorale.
E’ questa una circostanza che ho potuto verificare direttamente, quale candidato a sindaco, presso diverse famiglie con giovani disoccupati a carico. Molti genitori, pur riconoscendo la valenza del mio impegno e programma amministrativo, dichiaravano di astenersi dal sottoscrivere la mia lista “Fondi ci chiama” essendo loro stato promesso dai detentori del potere un posto di lavoro ai figli con l’aggiudicazione della gara.
Altro che voto di scambio! Qui siamo alla mortificazione civile delle coscienze, nonché al cospetto di una sfacciata ed artata manipolazione della competizione elettorale che, credo, richieda l’intervento dei competenti organi istituzionali per riportare legalità e giustizia.

“Fondi ci chiama”
Gianfranco Antonetti

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