sabato 19 settembre 2020,

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Fondi. Il rispetto della parola data, No a chi ha disamministrato la città

scritto da Redazione
Fondi. Il rispetto della parola data,  No a chi ha disamministrato la città

Siamo ormai alla fine di gennaio 2020, ma il nome del candidato sindaco di Forza Italia promesso entro fine ottobre 2019 in maniera solenne in una trasmissione radio giammai è stato ufficializzato.

Una delle coscienze lucide ed inquiete di un’Italia che forse non c’è più o forse c’è ancora ma umiliata, che risponde alla persona di Arturo Carlo Jemolo (giurista, storico, accademico, area liberal-cattolica) dichiarava:” Troppe cose si perdono nel mondo che scompare, si nota spesso lo svanire del pudore, non solo quello del corpo, ma l’altro, quello della parola”.

La parola data che viene impunemente disattesa, che sprofonda nel vortice dei calcoli che la sottendono, delle convenienze che la ispirano, del tornaconto del momento.

In una tornata elettorale in cui la città è chiamata a compiere un dovere di democrazia, di espressione dei suoi organi istituzionali, della sua più elevata forma di rappresentanza di governo cittadino, affiora nitido, preoccupante, uno scenario agitato dal ventilatori dei giochi di potere, delle spartizioni dei commerci, del libertinaggio delle idee e delle scelte.

A solo tre mesi circa dal voto, lo spazio pubblico della istituzione comunale, del corpo elettorale, della informazione e della comunicazione, della conoscibilità delle idee, degli assunti di programma, è connotato da scontri di fazioni, da logiche mirate alla esclusiva convenienza di parte politica, ammantata dalla ricerca di finte alleanze, barattate su tavoli di interessi sovracomunali, mortificando il ruolo degli ambiti locali.

Pertanto il candidato a sindaco che sarà a breve o tardi partorito dalla forza dominante la coalizione uscente, costituirà il frutto di una fecondazione artificiosa che alcun beneficio potrà apportare al prossimo governo della città, se non quello di aggravarne lo stato di degrado, di sofferenza sociale, economica, civile, culturale.

L’appello di “Riscossa fondana” e del suo candidato sindaco Luigi Parisella alla cittadinanza, ai ceti sociali e produttivi, alle forze dell’associazionismo civico e culturale, del volontariato, è quello di sbarrare la strada del governo locale a chi ha prodotto danni rilevantissimi, ha isolato Fondi da ogni contesto comprensoriale di crescita e di sviluppo.

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