domenica 11 Aprile 2021,

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Fondi. Il centro destra si riunisce per l’ospedale San Giovanni di Dio

scritto da Redazione
Fondi. Il centro destra si riunisce per l’ospedale San Giovanni di Dio

I segretari politici del Popolo della Libertà,  Io Si, Unione di Centro, Litorale e Sviluppo Fondano, La Destra riuniti per analizzare le criticità dell’Ospedale di Fondi, manifestano forte preoccupazione per il futuro dell’Ospedale San Giovanni di Dio e dell’attuale Presidio Centro, che nonostante i propositi di alcune forze politiche rischia di diventare una scatola vuota, anche alla luce delle recenti voci di corridoio che ne prospettano l’imminente smembramento, prescindendo dalle specificità dei rispettivi nosocomi, che meritano di essere salvaguardate sul territorio provinciale.
I cittadini continuano a segnalare problemi di malfunzionamento e carenze rispetto ad un recente passato che, nonostante le tante difficoltà, vedeva comunque il nostro Ospedale in una prospettiva di sviluppo. Oggi se ne prospetta un graduale e lento depotenziamento. Forse con l’obiettivo di farne un cronicario di lunga degenza? Perché ora tace chi si prodigò nel 2011 in una raccolta di firme “per chiedere che venisse ripristinata la funzionalità dell’Ospedale in tutti i suoi settori e assicurata l’urgenza”?
Sono preoccupanti le notizie degli ultimi giorni che riguarderebbero l’imminente riorganizzazione del servizio di Laboratorio Analisi del Presidio Centro, a seguito della quale il Laboratorio di Fondi rischia di essere ulteriormente penalizzato con la riduzione delle attività e la trasformazione dello stesso a Centro Prelievi. Già negli scorsi anni si era tentata questa strada e ci fu una mobilitazione generale della popolazione di tutto il comprensorio per impedirne il depotenziamento.
Analoga preoccupazione si sta registrando per il reparto di Chirurgia che vede di mese in mese ridursi significativamente, causa carenza degli anestesisti, i turni operatori a soli pochi giorni nell’arco di un mese, da dividersi tra l’altro con il reparto di Ostetricia/Ginecologia. Tutto ciò si traduce in un notevole disagio per gli utenti e nella mortificazione del personale sanitario dell’intero nosocomio, che vede inibita la possibilità di esprimervi l’eccellente professionalità.
Non sono esenti gli altri reparti: quello di Ostetricia/Ginecologia dove da anni non si è provveduto ad individuare un Primario; quello di Pediatria dove invece si è individuato il primario ma non ci sono sufficienti unità mediche per garantire la regolarità dei servizi; quello di Medicina soffre di analoghe carenze.
Non si comprende l’effettivo ruolo dell’Università, con sede nel nosocomio di Terracina, che avrebbe dovuto garantire la presenza di risorse ospedaliere per il “San Giovanni di Dio” di Fondi: ciò non è avvenuto e gli effetti di tale situazione si ripercuotono negativamente sul funzionamento dei servizi sanitari del comprensorio.
Non si comprende perché solo nel nosocomio di Terracina dovrebbero essere garantiti H/24 alcuni servizi quando i numeri degli accessi e soprattutto la presenza della Ginecologia richiederebbe anche a Fondi la stessa presenza nell’intero arco della giornata.
Il notevole ritardo con cui si sta predisponendo il nuovo atto aziendale rappresenta un ulteriore elemento di incertezza che certamente non fa prospettare nulla di positivo.
L’Ospedale di Fondi merita sicuramente una maggiore attenzione, considerate le sue peculiarità e la qualità delle risorse umane e professionali che vi operano, comprovata anche dalla recente notizia di una donna accolta ed esaminata con le dovute attenzioni dal personale del “San Giovanni di Dio” ma dimessa per carenze imputabili ad altri nosocomi.
Pertanto sollecitiamo il Sindaco, l’Amministrazione comunale e tutte le Forze Politiche e Sociali della Città di Fondi ad attivarsi con adeguata incisività nei confronti del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del Direttore Generale della ASL di Latina Renato Sponzilli per un reale potenziamento dell’Ospedale di Fondi che deve vedere necessariamente l’individuazione di nuove unità mediche, tecniche ed infermieristiche – come sta accadendo per i Presidi Nord e Sud – per garantire H/24 i servizi del Laboratorio analisi, della Radiologia e della Cardiologia, soprattutto per garantire il funzionamento dell’Ostetricia-Ginecologia.
Solo con il mantenimento di questi servizi avrebbe un senso il Presidio Centro, che altrimenti resterebbe una scatola vuota, ovvero un contenitore senza contenuti condannato allo smantellamento.

Il POPOLO DELLA LIBERTA
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