martedì 24 Novembre 2020,

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Fondi. “Consiglio comunale con svolta involutiva”

scritto da Redazione
Fondi. “Consiglio comunale con svolta involutiva”

L’esordio del Consiglio Comunale eletto nelle ultime elezioni ha segnato una svolta involutiva e di arretramento rispetto alla tradizione democratica e dialettica che per decenni ha contraddistinto la città di Fondi.

Giova evidenziare come il dato elettorale ha visto prevalere il sindaco di Forza Italia per soli 1489 voti sui 17835 espressi, con una perdita di consensi di ben 1.685 voti (da 11.347 a 9.662) pur essendo stato sostenuto dal leader di F.lli d’Italia che al primo turno lo aveva aspramente avversato, mentre Luigi Parisella ha guadagnato consensi dell’ordine di 3.719 voti (da 4.454 a 8.173).

Ebbene, l’insediamento dell’amministrazione Maschietto è avvenuta all’insegna di un triplice vulnus del principio e della regola democratica che deve connotare il governo equo della Polis.

PRIMO, con la presentazione della giunta comunale, formata con il bilancino del famoso manuale Cencelli, che ha visto la nomina di un assessore moglie e sorella dei due esponenti della lista “Noi con Fondi”, improvvida soluzione di tipo familistico.

La composizione della giunta ha registrato altresi il fermo dissenso della Lega esclusa dall’esecutivo e che ha dichiarato pubblicamente la sua autonomia dalla maggioranza.

SECONDO, con l’elezione del presidente del Consiglio comunale nella persona di Giulio Mastrobattista, oppositore ferocemente alternativo durante la prima fase della campagna elettorale, per poi assecondare un deteriore compromesso nel turno di ballottaggio con chi aveva lanciato contro i suoi dardi acuminati. Sperava forse    di essere lui il contendente di ballottaggio con Maschietto? Di essere rimasto deluso per i soli 3.000 voti raccolti nonostante la generosa e costante presenza a Fondi di senatori, deputati, consiglieri regionali e ciò lo ha spinto ad accodarsi al carro forzista facendo votare Maschietto in cambio della presidenza dell’assise consiliare?

TERZO, l’amministrazione Maschietto, mentre accoglieva nel suo seno il figliol prodigo Giulio Mastrobattista, proponeva all’assemblea l’esclusione dalla carica elettiva di Raniero De Filippis, della lista Camminare Insieme, nascondendosi dietro un parere notturno della segretaria, che in verità era stato commissionato a tal fine per estromettere colui che in campagna elettorale aveva espresso con coraggio e determinazione i suoi rilievi critici nei confronti del capo indiscusso di Forza Italia.

Se questo è il timbro che si vuole dare al corso dell’attività amministrativa, va detto subito che la reazione sarà ferma ed estrema (come peraltro già fatto nella seduta consiliare). Non ci sarà alcun cedimento di fronte a falsi propositi di rapporti corretti, rivelatisi invece alla stregua di vuote parole che nascondono mancanza di senso democratico, di rispetto istituzionale degli avversari che pur rappresentano la maggioranza del popolo fondano.

La coalizione civica per Luigi Parisella

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