giovedì 16 agosto 2018,
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Eventi. ULISSE a Sperlonga – Le storie della Villa di Tiberio

scritto da Redazione
Eventi. ULISSE a Sperlonga – Le storie della Villa di Tiberio

 

 

DESCRIZIONE LIBRO

Il libro è una raccolta di racconti illustrati per bambini/e e ragazzi/e. Di libri così ce ne sono a centinaia in libreria, ma questo è il primo (per bambini) che invece di riscrivere e ridisegnare la mitologia in senso generale e distaccato nel tempo e nello spazio, parte da una precisa connotazione geografica e culturale della nostra zona.

Le storie narrate in questo volume, infatti, sono liberi adattamenti dei miti greci rappresentati dalle statue del Museo della Villa di Tiberio a Sperlonga, alcune delle quali compongono l’imponente e famosa Odissea in marmo. Il libro può essere concepito quindi come guida per la visita al Museo, ma è soprattutto un approccio diverso/innovativo alla nostra cultura locale, spesso relegata a margine rispetto alla ‘vacanza/gita al mare’ in senso stretto. Un ricordo colorato che il turista può portare a casa per riassaporare durante l’inverno l’atmosfera delle nostre coste e della nostra storia, locale e universale allo stesso tempo. Similmente l’abitante del posto e delle zone limitrofe trarrà piacere e orgoglio nel vedere che il proprio territorio respira/richiama un ambito così universale.

Il libro è pensato come primo di una collana.

Molte scuole, anche romane, stanno chiedendo informazioni per adottarlo come libro di narrativa per le proprie classi.

Le vendite in zona stanno andando oltre le più rosee aspettative.

 

CREDITS

Autore: Giorgio Anastasio

Illustrazioni: Adriana Zuena

Grafica, impaginazione e copertina: Carlo Spera

Casa editrice: Rocco Carabba (a dispetto del nome pressoché sconosciuto ai più, è una casa editrice con 150 anni di storia).

Contatto politico/amministrativo: l’Assessore Stefano D’Arcangelo che ha sposato il progetto sin dalle prime bozze. C’è il patrocinio del Comune.

 

EVENTO

La presentazione avverrà il 7 agosto alle 19:30 presso l’auditorium ex chiesa di Santa Maria nel centro storico di Sperlonga alta.

Interverranno l’autore Giorgio Anastasio, l’archeologa Marisa de’ Spagnolis (direttrice del Museo di Sperlonga, autrice di numerose pubblicazioni sull’archeologia sperlongana, recentemente balzata alle cronache per la stupefacente scoperta del tempio di Ercole a Itri). L’attore fondano Tiberio Ettore (nome vero) interpreterà alcuni brani del libro accompagnato alla chitarra da Guglielmo Maria D’Avino.

Due notazioni importanti/interessanti riguardo la location dell’evento: quel giorno stesso verrà esposto al pubblico per la prima volta in versione restaurata il capitello (unico nel suo genere anche perché colorato) ritrovato in primavera sulla spiaggia prospiciente la grotta di Tiberio; contemporaneamente sono in mostra nell’auditorium le opere a carattere mitologico della pittrice di origine polacca Margherita Lipinska.

 

LAVILLA DI TIBERIO

Sperlonga non è solo la perla del Tirreno, ma anche una cittadina traboccante di cultura millenaria. Il sito storico più importante è il Museo della Villa di Tiberio, limite scenografico della spiaggia del porto. L’Imperatore romano, che regnò a cavallo della morte di Gesù Cristo, amava la Villa sul mare perché era un luogo ideale per dedicarsi alle sue arti preferite: la scultura e la mitologia di origini greche. Nel suo residence per le vacanze, Tiberio si circondò di opere e gruppi marmorei che raccontavano primariamente miti legati all’eroe per eccellenza, Ulisse. Motivo per cui ci si riferisce al complesso principale delle sculture sperlongane come all’Odissea in marmo.

Anche la location della Villa doveva essere epicamente ragionata, poiché il sud del Lazio era ben presente in alcune interpretazioni dei luoghi mitologici greci (il promontorio del Circeo come isola della maga Circe, Ventotene come isola delle Sirene, etc.).

Purtroppo, probabilmente a causa di una scossa di terremoto, un pezzo di roc­cia si staccò dalla volta della Grotta che fungeva da scenografico living room della Villa. A causa dello spavento, Tiberio decise di lasciare Sperlonga e trasferirsi a Capri. Nel corso dei secoli, la Villa cadde lentamente nell’oblio.

Il colpo di scena ci fu duemila anni dopo, quando, negli anni Cinquanta, durante i lavori di costruzione della nuova via Flacca, vennero alla luce la Villa e gli incredibili resti delle statue di marmo volute da Tiberio.

 

AUTORI

Giorgio Anastasio, dopo un’infanzia felice a Sperlonga, ha conseguito un Master in Tecniche della Narrazione alla Scuola Holden di Torino, tenendosi a galla con i lavori più disparati (operaio, cameriere, lavapiatti, facchino, etc.). Contemporaneamente portava avanti “sogni audiovisivi”, delegando al suo alter ego Alan Smiti la realizzazione di do­cumentari attenti alle dinamiche sociali e ambientali. Ricordiamo, tra i tanti, L’ultimo maiale (2004), Baturité (2006), Xenia (2017) e il cortome­traggio Love drips (2012). Alla fine della sua Odissea, è tornato dove tutto è cominciato. Lì, il ricordo della nonna che narrava storie mentre lavava i panni nella gelida fontana in riva al mare, lo ha spinto a mettersi a scrivere racconti per bambini. Doveva assolutamente condividere quell’atmosfera. Questo libro è il suo primo tentativo.

 

Adriana Zuena, nata a Formia nel 1990, attualmente vive a Itri. La passione per il dise­gno l’ha portata a imbattersi nel mondo dei tatuaggi. Questa è la sua prima opera illustrata.

 

COLLANA

PP – (Storie di) Personaggi e Paesaggi è un progetto ideato da Giorgio Anastasio. I volumi sono una rivisitazione di miti universali e racconti folcloristici indissolubilmente legati a luoghi e siti storici, culturali e religiosi che si nascondono, come timidi scoiattoli nel folto dei boschi imponenti della Storia, nei tanti angoli della provincia italiana.

Le PP – (Storie di) Personaggi e Paesaggi stimolano la (ri)scoperta delle origini più profonde della cultura popolare italiana: mitologia greca, latina e mediterranea, agiografia cristiana, fantasie medievali, imprese cavalleresche ed eroismi più recenti. A volte conosciutissime, altre quasi ignote, le storie della collana sono pensate per essere lette ai più piccoli o come introduzione alla lettura per le ragazze e i ragazzi più grandi.

 

CITAZIONE (SE SERVE)

 

Accucciato dietro una roccia, Ulisse impugna l’arco tanto forte che le nocche gli diventano bianche. Tasta le frecce nella faretra, contan­dole con le dita: il nostro eroe ha impara­to a diffidare delle cose facili. O almeno che sembrano facili. Qualcosa non lo convince. Tutto è troppo tranquillo…

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