martedì 02 giugno 2020,
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“Emergenza Covid-19, pensare a una soluzione a favore dei piccoli comuni italiani”

scritto da Redazione
“Emergenza Covid-19, pensare a una soluzione a favore dei piccoli comuni italiani”

Nota della consigliera nazionale ANCI – dott.ssa Lubiana Restaini

La vita di tutti i giorni dei cittadini e la gestione delle imprese sono messe a dura prova dalle ristrettezze legate “all’emergenza Covid-19” messe in atto dal Governo attraverso la pubblicazione dei vari DPCM.

Questa situazione sta mettendo a dura prova le capacità organizzative e gestionali di tutti gli amministratori pubblici che devono garantire un doppio risultato: da una parte prendere decisioni “straordinarie” e non prevedibili a favore della collettività, dall’altra garantire un sempre più difficile equilibrio dei conti pubblici.

Il grande impegno profuso da molti Sindaci e Assessori porta a dirottare gran parte delle risorse economiche (con diverse iniziative) a supporto delle necessità delle fasce più deboli ma, al contempo, devono essere necessariamente garantiti all’intera collettività tutti una serie di servizi che spaziano dall’igiene urbana, al trasporto pubblico locale fino all’assistenza sociale. Tutto questo a fronte di entrate non certe e/o in parte garantite da “anticipazioni statali e/o regionali”.

Personalmente sono impegnata in questo in prima persona con il duplice ruolo di Assessore presso il Comune di Roccagorga (LT) e, in ambito nazionale, in qualità di consigliere nazionale ANCI.

Conoscendo da vicino la realtà dei “piccoli comuni”, sia tecnica/organizzativa che economica, viste le ridotte risorse finanziarie a disposizione, meglio mi oriento a poter fornire un contributo di idee verso di essa.

E’ giusto ricordare che “i piccoli comuni”, Comuni con una popolazione residente inferiore ai 5.000 abitanti, rapprendano oltre 5.500 realtà amministrative su una totalità di circa 8.000 Comuni (stiamo parlando del 70% dei Comuni italiani), dato non trascurabile dal punto di vista amministrativo/gestionale e sociale.

E’ necessario individuare soluzioni che possano essere pensate e proposte anche con l’istituzione di un gruppo di lavoro permanente in sede ANCI, per supportare adeguatamente queste realtà territoriali nella fase “post-emergenziale” non potendo esse contare su grandi disponibilità finanziarie e professionali.

In questo periodo oltre che individuare soluzioni per i cittadini del Comune di Roccagorga, sono in costante contatto con figure attive sul territorio nazionale che stanno al meglio cercando di individuare soluzioni strutturali per la fase “post-emergenziale”. Mi riferisco “in primis” a Sindaci di importanti capoluoghi di provincia, al Prof. Enrico Michetti, da sempre impegnato nella ricerca per il miglioramento del funzionamento della pubblica amministrazione, all’arch. Giancarlo Asilo, professionista nel campo gestionale dei servizi pubblici, anche di riscossione e, con realtà imprenditoriali nazionali del mondo dei “servizi pubblici”.

Per superare questa fase “straordinaria”, non solo per il funzionamento della pubblica amministrazione, credo sia necessario con grande senso di responsabilità non disperdere energie intellettuali al fine di individuare le migliori soluzioni possibili con il contributo di più figure politiche e professionali qualificate.

Insieme possiamo farcela a scrivere una pagina importante della nostra storia.

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