venerdì 04 Dicembre 2020,

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Aprilia. Dopo 30 anni parte la bonifica a la Gogna

scritto da Redazione
Aprilia. Dopo 30 anni parte la bonifica a la Gogna

Lo sapevate? Per oltre trent’anni, nell’indifferenza e nell’inerzia
delle amministrazioni regionali e comunali che si sono succedute, i
rifiuti abbandonati abusivamente nell’ex cava di La Cogna hanno
silenziosamente inquinato il suolo e le falde idriche, spandendo i loro
mortiferi veleni nell’ambiente e mettendo in pericolo la salute dei
residenti, tra i quali forse non a caso le indagini epidemiologiche
segnalano un’alta incidenza di tumori e altre gravi malattie.
La cittadinanza è stata tenuta all’oscuro per tutti questi anni e le
varie Amministrazioni regionali e comunali nulla hanno fatto in concreto
per risanare l’ambiente. I fondi stanziati, centinaia di migliaia di
euro, sono andati persi. Addirittura, si è sanato un nucleo abitato
abusivo che insiste vicino alla discarica abusiva, consentendo agli
ignari residenti di continuare a utilizzare per anni l’acqua dei pozzi,
presumibilmente inquinata delle stesse sostanze tossiche e cancerogene.
Oggi, però, si volta finalmente pagina con un’iniziativa che farà
storia.
Il merito è della Paguro srl, società di progetto del gruppo che fa capo
a Fabio Altissimi, il patron di Rida Ambiente. La Paguro srl, che ha
acquistato il sito recentemente, ieri ha presentato alla Regione Lazio
un completo progetto di bonifica e rinaturalizzazione del sito di La
Cogna che sarà risanato, ripristinato anche sotto il profilo
paesaggistico e definitivamente restituito al suo stato originario a
beneficio dell’ambiente e dei cittadini.
Il progetto presentato da Paguro srl rappresenta un unicum nel panorama
laziale e nazionale, perché riesce a coniugare l’esigenza di risanare i
suoli e le falde inquinate, la chiusura del ciclo dei rifiuti e il
ripristino dell’ambiente e del paesaggio a beneficio dei cittadini. Il
tutto senza alcun onere per l’Amministrazione e per i cittadini.
La bonifica completa del sito, infatti, costerà oltre 28 milioni di
euro, che saranno tutti a carico della Paguro srl. Il progetto
consentirà di asportare e trattare i rifiuti rinvenuti nel sottosuolo
della ex-cava, e quindi di confinarne in sicurezza quello che resta
all’interno di un impianto di stoccaggio definitivo che sarà
appositamente realizzato nello stesso sito. Una volta esaurite le
volumetrie destinate a contenere i rifiuti della bonifica, e gli altri
scarti trattati compatibili che serviranno a finanziare l’iniziativa, il
paesaggio del sito sarà ripristinato e l’area sarà destinata a verde e
coltivazione di piante officinali. Il tutto, in soli tre anni.
Tre anni per completare il risanamento di La Cogna contro i trenta di
chiacchiere inconcludenti della politica regionale e locale. Ora siamo
proprio curiosi di vedere se gli stessi soggetti che hanno permesso in
questi anni lo scempio del territorio e della salute dei cittadini
apriliani avranno pure la faccia tosta di opporsi alla bonifica!

Ufficio stampa Rida Ambiente

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