giovedì 13 dicembre 2018,
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Dal Governo 60 milioni di euro per la valorizzazione della Via Francigena e dell’Appia Regina Viarum

scritto da Redazione
Dal Governo  60 milioni  di euro  per la valorizzazione della Via Francigena e dell’Appia Regina Viarum

Il 12 gennaio scorso  con un decreto congiunto dei Ministeri  delle Infrastrutture  e dei Beni culturale e del Turismo si è dato finalmente avvio al nuovo Piano Nazionale del Turismo 2017-2022.

In allegato a tale Decreto  sono stati così sbloccati anche  240 milioni di euro gia previsti dal  DEF2016-2017. Si tratta quindi  di finanziamenti  realmente  disponibili di cui 60 milioni sono destinati specificatamente alla valorizzazione  della Via Francigena e dell’Appia Regina Viarum,  mentre ben 180 milioni  vengono destinati alla mobilità turistica ed in particolare alla realizzazione di ciclo-vie, al recupero delle tratte ferroviarie dismesse, al recupero  delle case cantonieri e degli immobili pubblici  posti lungo i cammini storici per favorire l’accessibilità ai beni culturali ed ai poli turistici.

Con questi ultimi provvedimenti statali e con leggi regionali di settore già vigenti in materia, afferma Stefano D’arcangelo, ci troviamo  di fronte ad un quadro normativo e finanziario  certo  che consente ai Comuni e agli Enti territoriali  di fare realmente sinergia e mettere in campo, da subito,  azioni e progetti concreti per recuperare i nostri beni culturali, valorizzare i nostri cammini storici e realizzare una moderna mobilità  turistica davvero  integrata e sostenibile.

Adesso, continua D’Arcangelo, non ci sono più scusanti per nessuno.  Abbiamo infatti un Piano Nazionale pluriennale approvato definitivamente,  leggi regionali  aggiornate già vigentiin materia  e risorse finanziarie certe, alle quali si aggiungeranno  presto anche le risorse programmate dall’Unione europea  per l’anno europeo dei beni culturali del 2018.  Si tratta ora di  unire le forze , di passare concretamente alla fase attuativa e su questa  si dovranno misurare per davvero  le competenze, le capacità e le volontà politiche e amministrative  dei comuni e degli enti territoriali.

In tale contesto , sottolinea Stefano D’Arcangelo; l’intero territorio provinciale ed in particolare quello del basso Lazio si trovano nelle condizioni ottimali e strategiche per fare bene e per rilanciare unitariamente  un nuovo modello di accessibilità sostenibile  e di sviluppo turistico fondato sulla tutela e valorizzazione del nostro ricchissimo patrimonio artistico, storico-culturale e paesaggistico con ricadute estremamente  positive anche per la ripresa ’economia e lo sviluppo  dell’occupazione.

 

 

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