giovedì 11 Giugno 2026,

Cronaca

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Da Lenola riparte il progetto CIPS: cinema, ambiente e legalità nella culla del Neorealismo

scritto da Redazione
Da Lenola riparte il progetto CIPS: cinema, ambiente e legalità nella culla del Neorealismo
 Dopo il successo della precedente edizione del progetto C.I.P.S. – Cinema e Immagini per la Scuola, il cinema è tornato tra i banchi come spazio di scoperta, ascolto e cittadinanza attiva. Con l’incontro di pianificazione del 18 marzo 2026, svoltosi presso l’Istituto San Francesco di Fondi, ha preso avvio il nuovo progetto “Il Cinema per la tutela dell’Ambiente e la legalità nel basso Lazio, culla del Neorealismo cinematografico” diretto e coordinato dal prof. Antonio Fasolo.

L’iniziativa, promossa nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, sostenuto dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, conferma il ruolo della scuola come luogo in cui educare lo sguardo, leggere il presente e riscoprire il valore del territorio, coinvolgendo gli studenti di un’ampia rete di istituzioni scolastiche e formative: il C.P.I.A. di Lenola, gli Istituti Comprensivi Amante, Aspri, Garibaldi e Milani di Fondi, gli istituti superiori Gobetti-De Libero, San Francesco e ITI A. Pacinotti, Latina Formazione di Fondi, l’Istituto Comprensivo Milani di Terracina e l’Istituto Omnicomprensivo Giulio Cesare di Sabaudia. Il progetto nasce da un’idea semplice e forte: fare del cinema non solo una forma d’arte, ma una lente attraverso cui osservare l’ambiente, riconoscerne la bellezza e le ferite, comprendere il valore della legalità e restituire voce al basso Lazio, terra profondamente legata alla storia del cinema italiano e alla stagione del Neorealismo.

“Il richiamo al basso Lazio come culla del Neorealismo cinematografico rappresenta il cuore culturale del progetto”, ha sottolineato l’avv. Virginio Palazzo, presidente dell’Associazione Culturale “Giuseppe De Santis” di Fondi. E ancora: “è qui che il paesaggio, la memoria e le storie delle comunità diventano materia viva di racconto: uno sguardo che, come nel Neorealismo, torna alla realtà, ai luoghi, ai volti e alle vite quotidiane, parlando però alle urgenze del nostro tempo: l’ambiente da custodire, la legalità da praticare, il territorio da riconoscere come bene comune”. Il percorso coinvolge oltre cinquemila studenti della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado.

Tra i titoli individuati per le proiezioni, rivolte progressivamente ai diversi ordini di scuola e avviate ad aprile presso il Supercinema Castello di Fondi e il Multisala Rio di Terracina, figurano Ernest e Celestin e Flow per la scuola dell’infanzia; La quercia e i suoi abitanti e Mary e lo spirito di mezzanotte per la primaria; Il ragazzo dell’airone e L’innocenza per la secondaria di primo grado; Quaranta secondi e La sala professori per la secondaria di secondo grado. Altri titoli, tra cui La piccola Amelie, Arco e I colori del tempo, potranno arricchire il prosieguo delle attività.

Il percorso, articolato in visioni guidate, attività didattiche, laboratori successivi alle proiezioni e momenti di formazione rivolti ai docenti, accompagna gli studenti in un’esperienza che non si limita alla semplice fruizione dei film, ma li invita a interpretare e raccontare. Il territorio diventa così una pagina aperta, uno spazio di indagine e immaginazione, un luogo da riscoprire attraverso gli occhi delle nuove generazioni. Da questo lavoro prenderà forma il cortometraggio realizzato dagli studenti con la guida di Antonio Fasolo, destinato alla proiezione conclusiva del progetto: un racconto corale in grado di raccogliere il cammino svolto e restituire, attraverso le immagini, lo sguardo degli studenti sul basso Lazio, sull’ambiente e sulla legalità. Con questo nuovo percorso, arricchito dal prezioso contributo dei docenti Francesco Crispino, Marco Grossi, Antonio Fasolo, Alessia Cittadino e Sara De Luca, il progetto C.I.P.S. rinnova il proprio impegno per una scuola aperta, inclusiva e radicata nel territorio, capace di fare del cinema un ponte tra memoria e futuro, tra educazione e cittadinanza, tra creatività e responsabilità sociale.

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