giovedì 08 Ottobre 2026,

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CUP Regionali, sindacati sospendono lo stato d’agitazione: tempo fino al 9 settembre per garantire gli stipendi.

scritto da Redazione
CUP Regionali, sindacati sospendono lo stato d’agitazione: tempo fino al 9 settembre per garantire gli stipendi.

FP CGIL, CISL FP e UIL FP concordano con la Prefettura una tregua temporanea. Se non arriveranno risposte certe sulle coperture finanziarie, la mobilitazione ripartirà immediatamente

Sospesa, ma non archiviata. È questo l’esito dell’incontro che si è svolto nell’ambito della procedura di raffreddamento avviata dopo la proclamazione dello stato d’agitazione dei lavoratori dei CUP Regionali del Lazio, scattato lo scorso 26 agosto ai sensi della legge 146 del 1990 sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.

Al termine del confronto, le Segreterie Regionali di FP CGIL, CISL FP e UIL FP di Roma e Lazio hanno diffuso una nota congiunta in cui annunciano di aver concordato con la Prefettura una sospensione temporanea della protesta, fissando una scadenza precisa: il 9 settembre.

Il nodo degli stipendi.

Al centro della vertenza c’è una questione che i sindacati definiscono non negoziabile: il pagamento puntuale e integrale delle retribuzioni. Nella nota, le organizzazioni sindacali sottolineano il ruolo cruciale svolto dai lavoratori dei CUP, che ogni giorno assicurano il funzionamento del sistema di prenotazione sanitaria, costituendo il primo punto di accesso alle prestazioni del Servizio sanitario regionale e, di fatto, un presidio essenziale per la tutela del diritto alla salute dei cittadini del Lazio.

Una tregua a tempo, non una soluzione.

Le sigle sindacali hanno scelto di sospendere la mobilitazione “con senso di responsabilità”, ma hanno voluto chiarire che si tratta di una pausa condizionata e a termine. Il 9 settembre viene indicato come data ultima e vincolante entro cui controparti e istituzioni competenti dovranno fornire garanzie concrete sulle coperture finanziarie necessarie a assicurare la regolare erogazione degli stipendi a tutti i lavoratori coinvolti.

L’avvertimento: pronti a ripartire.

FP CGIL, CISL FP e UIL FP hanno precisato di mantenere alta l’attenzione sulla vicenda, ribadendo che, in assenza di risposte certe ed esecutive entro la scadenza fissata, le agitazioni riprenderanno senza indugio, a tutela – si legge nella nota – “della dignità e del sostentamento dei lavoratori”.

La partita, dunque, resta aperta: la parola passa ora alle istituzioni e alle controparti datoriali, chiamate a sciogliere entro pochi giorni il nodo finanziario che tiene in sospeso la situazione dei lavoratori dei CUP regionali del Lazio. (e.l.)

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