martedì 07 luglio 2020,

Politica

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Coronavirus, PLI: per la seconda e terza fase occorre un nuovo job act

scritto da Redazione
Coronavirus, PLI: per la seconda e terza fase occorre un nuovo job act

Coronavirus, PLI per la seconda e terza fase occorre che il Governo lanci per 3 anni un nuovo job act. I lavoratori che rientrano in azienda dalla cassa integrazione devono rientrare in modo che per 3 anni le imprese siano detassate dai contributi inps al 100% alla stessa stregua dei nuovi assunti; solo cosi si potrà dare un nuovo impulso alla ripresa economica Italiana; inoltre facciamo appello al governo Italiano affinché prenda in considerazione alcune proposte come l’azzeramento debiti pregressi delle aziende con l’agenzia delle entrate per ripartire da zero, la riabilitazione di alcune categoria di cattivi pagatori con la conseguente pulizia registri CRIF; una drastica semplificazione burocratica per le aperture di nuove aziende, rielaborare e la dove serve chiudere tutte le partecipate inutili ed infine rimborso attraverso l’agenzia delle entrate per tutte le aziende che hanno avuto dall’inizio della pandemia spese extra per la messa in sicurezza di dipendenti ed aree di lavoro, dichiarano Agazio Furina e Sebastiani Luca, rispettivamente Vice-Segretario vicario e Presidente Regione Lazio-PLI

1 Commento

  • Complimenti per le indicazioni suggerite al governo, è senza ombra di dubbio un programma degno di attenzione salvo per quanto riguarda le partecipate.
    I miei complimenti ad Agazio Furina ed a Luca Sebastiani.
    Aggiungo che è nostro obbligo difendere la Costituzione Italiana in quanto sono stati annunciati dei provvedimenti che se attuati violerebbero seriamente la Libertà individuale sotto ogni aspetto molto di più di quello che già è stato attuato.
    Esprimo la mia personale ammirazione e quella della componente per l’impegno politico nonostante le difficoltà del momento.
    Viva l’Italia

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