venerdì 16 Aprile 2021,

Cronaca

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Cori. “Sulle tracce di Christus”

scritto da Redazione
Cori. “Sulle tracce di Christus”

«Sei di Cori se … ritorni sul set di Christus». Dopo l’appuntamento goliardico dello scorso fine settimana, un’altra interessante iniziativa di rilievo culturale è stata organizzata per sabato 12 aprile dal neonato gruppo Facebook creato il 3 Febbraio 2014 da Emilio Magliano, che nel giro di poche settimane ha superato quota 800 iscritti.
Una passeggiata “ragionata” per il centro storico corese «Sulle tracce di Christus», progetto al quale hanno lavorato Pasquale Cupiccia e Lamberto Frasca. Raduno a Piazza Mattei, alle ore 16.00, e poi in marcia verso la Madonna del Soccorso, passando per via Pelasga, piazza Leone XIII, via Vittorio Veneto, via Luigi De Rossi, via Piranesi, il Tempio d’Ercole, Piazza Signina e via del Soccorso. Alle Tre Croci il Gruppo FB deporrà una targa ricordo.
Sarà l’occasione per ritornare sulle suggestive location che fecero da set al film «Christus», capolavoro del cinema muto italiano del primo Novecento. Prodotto dalla Cines nel 1916 e girato tra Palestina, Egitto e Cori, fu il primo film promosso dalla Chiesa per contrastare la cinematografia laica. Tre anni per ultimarlo e poi la prima ufficiale a Roma, al Teatro Augusteo, davanti alla Regina Elena.
La regia venne affidata al conte Giulio Cesare Antamorro, ma quando nell’aprile 1916 il film fu presentato al primo visto di censura ci si accorse che alcune scene non erano di buona qualità. Furono girate di nuovo dal regista della Cines Enrico Guazzoni che completò il film a Cori. Il cast era di altissimo livello: Leda Gys (Maria), Alberto Pasquali (Cristo), Amleto Novelli (Ponzio Pilato), Aurelia Cattaneo (Maria Maddalena), Augusto Mastripietri (Giuda).
Nel 2000, in occasione del Giubileo, furono realizzati due distinti restauri. Quello che ha consentito di assemblare e masterizzare l’intero film in dvd, voluto da Goffredo Lombardo, direttore della Titanus e figlio di Leda Gys, fu curato dalla Cineteca comunale di Bologna. L’altro fu eseguito dal prof. Attilio Mina presso l’Istituto statale d’arte di Giussano, su una copia ritrovata in un mercatino dell’usato.

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