venerdì 12 Dicembre 2025,

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Consiglio comunale. Votato all’unanimità dei presenti lo Statuto dell’Azienda Speciale Terracina. Con grande lavoro di mediazione del sindaco Giannetti

scritto da Redazione
Consiglio comunale.  Votato all’unanimità dei presenti lo Statuto dell’Azienda Speciale Terracina. Con grande lavoro di mediazione del sindaco Giannetti

I cittadini di Terracina, habitué nel seguire i lavori del Consiglio comunale in streaming, non si sono fatti demoralizzare nell’attendere il canonico e cronico ritardo sull’inizio dei lavori per assistere alla seconda puntata della telenovela dedicata all’approvazione del nuovo Statuto dell’Azienda Speciale.

E’ stata una puntata definita “epocale”, perché ha messo d’accordo tutte le parti in causa, siano esse di maggioranza, sia esse di opposizione; compresi gli uffici della burocrazia comunale, impegnati da circa 3/4 mesi nella stesura del testo.

Qualcuno riferiva che l‘operazione Statuto sia stata una grandissima vittoria di mediazione del sindaco Giannetti, che pur colpito negli ultimi giorni da una fastidiosa febbre, conferiva stoicamente all’operazione tutto il suo prezioso contributo: fino alla fine!

Ed è partendo dal suo intervento di chiusura dei lavori, che apriamo la nostra corrispondenza, la prima delle diverse che abbiamo in scaletta per sezionare gli interventi di coloro che hanno permesso lo storico traguardo.

Il sindaco, dicevamo “febbricitante”, nel suo giro di ringraziamenti non ha mancato di “tranquillizzare (cosa c’entrava non si è compreso) qualche “leone da tastiera che aveva avuto modo di ironizzare … attraverso i messaggi che mi sono arrivati (te li ha spediti il Leone, controlla meglio) nei quali s’invocava l’assenza della lista civica come se avesse… invece noi sappiamo che Silveria (la consigliera Giuliani) da sabato è in malattia…” (testo originale riprodotto dalla registrazione del Consiglio).

Si comprende dunque, che la causa dell’assenza dei consiglieri della lista del Sindaco era diretta conseguenza del contagio “sterminio” posto involontariamente in essere dalla consigliera, colpita e stesa a letto dall’influenza stagionale.

Andando alle questioni serie, questa mattina, nel dibattito, sono intervenuti nell’ordine, l’ottimo Talone (FdI) (che aveva promesso alla vigilia di fare “sfracelli”, ma ha solo interpretato e pure male la parte della Muta di Portici) e di seguito: Chiumera (Pd), Marangoni (FdI), Subiaco (Europa Verde), Di Tommaso (Progetto Terracina), Cervelloni (Pd), De Angelis (Lega), Pernarella (Sinistra Italiana), Olleia (FI).

Per un voto finale che ha visto sul punto la favorevole unanimità dei consiglieri presenti (compreso l’acciaccato De Gregorio eroicamente presente negli ultimi minuti del Consiglio).

Ricordiamo, che lo Statuto era entrato in vigore nel lontano 2009 e ritoccato in alcune sue parti nel corso degli anni, ma evidentemente non in quelle fondamentali finalizzate ad una gestione collegiale dell’ente partecipato in esclusiva dal Comune di Terracina.

Tra gli interventi sottolineiamo, in un piccolo stralcio, quello del consigliere Europa Verde Gabriele Subiaco:”La domanda fondamentale che ci dobbiamo fare, sulla base dell’esperienza maturata dalla gestione dei servizi sociali dell’Azienda è, se il modello di gestione attuale realizzato attraverso l’ente in cui il valore della produzione è sostenuto quasi interamente dal contributo comunale e dai trasferimenti regionali, e che vede la maggior parte dei centri di costo dei servizi erogati ad avere un margine di contribuzione negativo e con una struttura dei costi fortemente condizionata dal personale, elevato e in costante crescita negli anni, pari ad oltre il 70% del costo totale, seppur in questi anni contenuta attraverso il ricorso massiccio a poco consone forme di precariato. La domanda, dicevo, è se questo modello ha ancora una sua sostenibilità economica e sociale, anche alla luce degli allarmanti tagli alla spesa sociale ai Comuni operati dal governo centrale, e se abbiamo raggiunto un livello dei costi tale che con i ricarichi derivanti unicamente dai contributi o quelli che saranno i corrispettivi e dai trasferimenti, non sia più in grado di fare fronte efficacemente alle nuove esigenze di servizi della città.

Come a dire: abbiamo riposizionato al meglio lo Statuto ma siamo sicuri che il modello posto in essere da circa 15 anni sia quello giusto … per costi e qualità?

E’, questa, di sicuro, una domanda pertinente, alla quale dovrà essere data risposta certa nei prossimi mesi.

*L’ultima chiosa la riserviamo per il sindaco Giannetti, che nel suo intervento ha menato il Leon da tastiera per l’aia.

O Lione aveva postato, in tempo reale, un testo nel quale, rispetto all’assenza dei consiglieri della lista del Sindaco, si riportava: “All’appello della vice segretaria si è evidenziata l’assenza totale del gruppo della lista civica di “Giannetti Sindaco”, il presidente Caringi affermava perché colpiti dall’influenza di stagione. Come vuoti importanti si sono evidenziati nei banchi occupati dai consiglieri di anche loro colpiti dal malanno stagionale?”.

In più, come al solito, ‘O Lione, spediva la sua produzione pubblicista al sig. Sindaco. O non è così?

Un caro saluto dal suo Lione da tastiera preferito (forse da oggi non più).

e.

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