La stagione balneare 2026 rischia di trasformarsi in un rebus forse irrisolvibile per decine di comuni costieri del Lazio. A Terracina la situazione è particolarmente tesa: i titolari di stabilimenti balneari si sono riuniti nei giorni scorsi in un incontro dal tono acceso, prendendo di mira l’amministrazione comunale, accusata di procedere con eccessiva lentezza nell’adottare il documento che dovrebbe sbloccare l’impasse sulle concessioni demaniali.
Nel frattempo, arriva a fare chiarezza — se ancora ve ne fosse bisogno — una nuova sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione staccata di Latina.
La sentenza n. 195/2026: niente proroghe, si va a gara.
Con la pronuncia n. 195/2026, il TAR di Latina ha ribadito con nettezza il principio ormai consolidato in giurisprudenza: le concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo devono considerarsi scadute il 31 dicembre 2023. Le proroghe introdotte dalla normativa nazionale — anche quelle estese al 2024 e al 2027 — sono incompatibili con il diritto europeo, in particolare con l’articolo 12 della direttiva servizi e con i principi di libera concorrenza sanciti dal Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.
I giudici amministrativi hanno richiamato l’orientamento dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, concludendo che tali proroghe vanno disapplicate. Ne consegue che tutte le concessioni balneari italiane hanno cessato di produrre effetti oltre quella data, e che le aree demaniali devono essere assegnate tramite procedure competitive e pubbliche, aperte a tutti gli operatori economici.
Nel caso specifico, il collegio ha accolto il ricorso contro una concessione rilasciata nel 2015 dal Comune di Gaeta per una spiaggia libera attrezzata in località Sant’Agostino, pur respingendo la richiesta di risarcimento danni per mancanza di prove.
Terracina: poca chiarezza, molte pressioni.
La sentenza si inserisce in un quadro giurisprudenziale ormai univoco, che rende non più rinviabile l’avvio di gare pubbliche. Eppure, a Terracina il percorso appare ancora in salita. L’assessorato competente, guidato da Gianluca Corradini — imprenditore oltre che amministratore — si trova a bilanciare obblighi normativi europei e le istanze di una categoria che rappresenta un pilastro dell’economia locale e del comprensorio.
Le strade percorribili sembrano poche. La più praticabile, nell’immediato, appare quella di una proroga tecnica limitata alle gare in corso: un escamotage che potrebbe consentire di salvare la prossima stagione estiva, a patto però che le procedure siano reali e trasparenti, non mere formalità.
Nelle prossime ore si capirà quale rotta sceglierà il Comune. Le aspettative — e le tensioni — sono alte.(e)
*Immagine ripresa dalla pagina facebook di “Terracina foto” che ringraziamo.
I commenti non sono chiusi.