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Clamorosi pizzichi sop la panza del lunedì. Stipendi in ritardo, lunedì di passione per i dipendenti del Cup di Terracina e della provincia di Latina. INFINE PAGARONO IL MESE DI LUGLIO. Ora aspettiamo il mese di agosto, tra qualche giorno.

scritto da Redazione
Clamorosi pizzichi sop la panza del lunedì.  Stipendi in ritardo, lunedì di passione per i dipendenti del Cup di Terracina e della provincia di Latina. INFINE PAGARONO IL MESE DI LUGLIO. Ora aspettiamo il mese di agosto, tra qualche giorno.

Si apre un’altra settimana di tensione per i lavoratori del Cup dell’Ospedale di Terracina e degli altri presidi della provincia di Latina: alle 9:50 di questa mattina lo stipendio di luglio non risultava ancora accreditato.

La novità odierna arriva da una comunicazione pubblicata alle ore 8:04 sul gestionale aziendale, l’ennesima sull’annosa vicenda: “Come da comunicazione precedente confermiamo che i bonifici relativi agli stipendi di luglio 2026 saranno effettuati in data odierna. Cordiali saluti, la direzione”.

I 115 dipendenti del Cup pontino potranno dunque tirare un sospiro di sollievo sapendo che, nella giornata del 31 agosto, riceveranno finalmente lo stipendio di luglio. Ad attenderli, tuttavia, c’è già la prossima scadenza: lo stipendio di agosto, previsto per i primi giorni di settembre. Resta da capire se la cooperativa Crescere Con e la società SDS riusciranno questa volta a rispettare i tempi contrattuali.

C’è poi un altro nodo da sciogliere con urgenza: le buste paga inviate ai dipendenti presentano voci che, anche a un occhio non esperto, appaiono anomale e non corrispondenti all’effettivo lavoro svolto. Chi ha la responsabilità del controllo dovrebbe intervenire quanto prima per fare chiarezza.

Un appello, infine, ai consiglieri regionali della maggioranza Rocca — Mitrano, Tripodi e Sambucci — che si sono espressi pubblicamente sulla vicenda: è tempo di dare seguito agli impegni presi. Occorre fare luce sul comportamento delle ditte inadempienti rispetto al capitolato d’appalto, sollecitare gli uffici regionali competenti a verificare la regolarità dell’affidamento e spingere il presidente Rocca e la maggioranza ad avviare senza ulteriori indugi le pratiche per l’internalizzazione dei dipendenti.

Basta con gli appalti “spezzatino” assegnati a ditte di Trento come di Taranto. Basta con contratti che umiliano professionisti veri, inquadrati — quando va bene — come semplici addetti alle pulizie. Basta fingere che tutto proceda normalmente, un atteggiamento che riguarda anche le organizzazioni sindacali, apparentemente trppo morbide di fronte a una vertenza che coinvolge 1.900 lavoratrici e lavoratori penalizzati da oltre 23 anni.

Basta, presidente Rocca, comunque vada oggi con il pagamento o meno degli stipendi, la misura è colma.

Appuntamento nei primi dieci giorni di settembre, data entro cui le due ditte dovranno corrispondere i nuovi stipendi. Nel frattempo, la nostra attenzione su questa vertenza non si allenterà di un millimetro. (everardo longarini)

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