martedì 16 ottobre 2018,
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Castelforte, Simeone (FI):”Sanità produrre eccellenza per fare salute, notevole la partecipazione”

scritto da Redazione
Castelforte, Simeone (FI):”Sanità produrre eccellenza per fare salute, notevole la partecipazione”

“Grande partecipazione oggi al convegno sul tema “Sanità: produrre eccedenza per fare salute”, organizzato unitamente ai consiglieri regionali di Forza Italia, che si è svolto oggi presso il Complesso Termale Vescine a Castelforte. L’evento è stata l’occasione per affrontare, grazie ad interventi qualificati tra cui quello del commissario straordinario della Asl di Latina, Giorgio Casati, del presidente nazionale di Aiop Giovani, Lorenzo Miraglia, del direttore sanitario delle Terme Vescine, Giancarlo Pacilio, della responsabile del tribunale dei diritti del malato di Latina, Gianna Sangiorgi, prospettive e soluzioni sui tanti, troppi problemi, che attanagliano la sanità nella provincia di Latina e del Lazio. “Le scelte nella sanità non si fanno con la calcolatrice ma calandole sul territorio, rispondendo alle sue caratteristiche, avvicinando i servizi ai cittadini e non ,come accade adesso, costringendoli a viaggi della speranza solo per fare una visita o, nei peggiori dei casi, per sottoporsi a dialisi o a controlli oncologici. Faccio un esempio concreto: smantellare i Punti di primo intervento, è la prova lampante del fatto che le effettive esigenze dei territori, tra cui quelle che vi ho appena citato, non vengono minimamente prese in considerazione. E, cosa ancora peggiore – spiega Giuseppe Simeone in un passaggio del suo intervento – il presidente della Regione Lazio Zingaretti anziché dire con chiarezza cosa intende fare gioca con le agenzie di stampa. Se non intende chiudere il Punto di primo intervento di Minturno, se intende potenziare gli altri, Zingaretti non deve fare demagogia, deve scriverlo nero su bianco. Perché ad oggi l’unico decreto che riguarda questi presidi territoriali importantissimi per i cittadini è quello del 5 luglio 2017 con il quale si prevede la progressiva trasformazione dei PPI in postazioni del 118 medicalizzate”. “La sanità – interviene il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Antonello Aurigemma – non ha bisogno di chiacchiere ma di interventi e programmazioni capaci di durare nel tempo garantendo ai nostri cittadini quei servizi di cui sono privati a causa del costante disinteresse di una Regione che non prende in minima considerazione le caratteristiche dei territori che dovrebbe amministrare”. “Occasioni come questa – spiega il commissario straordinario della Asl di Latina, Giorgio Casati – dimostrano che c’è bisogno di confronto sulla sanità. Non possiamo negare che i problemi ci siano ma dobbiamo anche ammettere che stiamo provando a risolverli. Ma questo significa anche cambiare un sistema contorto in cui ad esempio la Asl di Latina vuole assumere e adeguare l’organico delle proprie strutture ma non può farlo perché si scontra con graduatorie che risalgono a quasi 15 anni fa. Se vogliamo essere competitivi dobbiamo partire anche da questo, dalla semplificazione delle regole, da una diversa impostazione nella distribuzione delle risorse. Ho preso degli impegni e ci tengo a dire che nei prossimi giorni invierò una nota alla regione Lazio per coprire quattro figure apicali tra cui il primario del Pronto soccorso di Formia, perché è assurdo che tale ruolo sia ancora scoperto”. “La sanità è un settore talmente importante che non può e non deve avere colore politico. Possiamo scegliere percorsi diversi – spiega il coordinatore regionale di Forza Italia Lazio, senatore Claudio Fazzone – ma tutti, indistintamente, siamo chiamati a lavorare per consegnare ai nostri figli, alle generazioni future servizi eccellenti ed efficienti. In questi anni qualcuno ha scambiato la necessaria razionalizzazione per l’attuazione di tagli indiscriminati dimenticando che razionalizzare significa prima di tutto organizzazione dell’assistenza e valorizzazione delle eccellenze. Le criticità vanno affrontate. Penso all’ospedale di Latina ormai inadeguato e che, come sosteniamo da tempo, deve essere sostituito da una struttura più grande e moderna. Penso ai Pronto soccorso che non possono restare nelle condizioni in cui sono costretti ora a causa di spazi inadeguati e personale ridotto allo stremo ma devono diventare il fiore all’occhiello dei nostri ospedali in cui sono impiegati i migliori professionisti e le attrezzature più innovative e all’avanguardia”. “Il nostro scopo deve essere una presenza – conclude Simeone – capillare della sanità su tutto il territorio regionale, applicando un modello in rete in cui pubblico e privato, cliniche convenzionate e centri diagnostici e polispecialistici, possano integrarsi e completare insieme l’offerta sanitaria garantendo al cittadino un’assistenza capillare, efficace ed efficiente. Credo che questo non sia un sogno ma un progetto attuabile se uniamo le forze. Oggi le eccellenze sul nostro territorio esistono e sono tutti quei medici, infermieri e tecnici che assicurano assistenza di qualità ai nostri cittadini. A loro e alle comunità che rappresentiamo dobbiamo risposte. Oggi abbiamo compiuto un piccolo passo ma non dobbiamo perdere di vista il percorso e l’obiettivo che passano per la certezza di una sanità equa ed accessibile a tutti”.

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