giovedì 08 Ottobre 2026,

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“Casa della Comunità”: tutto bene se funzioneranno, ma i problemi, atavici, rimangono. Il commento del dott. Vincenzo Cataldi

scritto da Redazione
“Casa della Comunità”: tutto bene se funzioneranno, ma i problemi, atavici, rimangono. Il commento del dott. Vincenzo Cataldi

Oggi parata di stelle. Il governatore della regione, e politici votati ed affermati, in pompa magna, vanno a tagliare nastri ed inaugurare case di comunità, che si spera funzioneranno. Riusciranno tali strutture a risolvere i problemi della sanità provinciale? Saranno di fatto necessarie per evitare accessi inutili al pronto soccorso? Troveranno il giusto ed adeguato personale per essere realmente efficienti? Dopo la sfilata sotto uno splendido sole settembrino, rimangono interrogativi atavici, e situazioni che meritano di essere attenzionate. Bisogna prendere seriamente in considerazione il sistema sanitario provinciale, ristrutturare la rete ospedaliera, potenziare il polo di centro, per evitare all’utenza di gravitare solo su Formia e Latina. Sabato pomeriggio, 5 settembre, al pronto soccorso del Goretti di Latina si sono registrate ad ora di pranzo 134 ospedalizzazioni, primo posto nel Lazio. Per evitare questo, bisogna spalmare la sanità sul territorio, far funzionare le strutture esistenti. Oppure, per avere un centro di rianimazione all’ospedale di Terracina bisogna aspettare ulteriori fondi P.N.R.R.? Possibile che nel Polo di centro, indispensabile a mio avviso, per una sanità migliore e per l’abbattimento delle liste di attesa, manchi ancora un centro di rianimazione? Dove si opera e ci sono reparti di chirurgia ed ortopedia non possono più esserci simili mancanze. Possibile che a Fondi , dove ci sono spazi a disposizione, per accogliere altre specialità non vengono sfruttati? E si debba sperare di riuscire con sacrificio a coprire i turni in pronto soccorso? Perché non cercare di potenziarlo e riqualificarlo? Ne vale la salute delle persone e la qualità dell’assistenza. Quindi, potenziamo realmente la Sanità, diamo certezze ai pazienti, potenziando di fatto le strutture ospedaliere, e poi ben vengano inaugurazioni e festeggiamenti per eventi, che devono essere di contorno ad una sanità sicura, efficiente, ed in grado di dare risposte certe ai cittadini utenti. Soprattutto bisogna programmare ed agire, per evitare fughe verso strutture lontane, ritenute più sicure. C’è tanto lavoro da fare.

Vincenzo Cataldi

Medico di famiglia in Fondi

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