mercoledì 12 Maggio 2021,

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Casa del Combattente, la Lega in prima linea per difendere un edificio che è parte della città

scritto da Redazione
Casa del Combattente, la Lega in prima linea per difendere un edificio che è parte della città


La Lega di Latina interviene sulla vicenda incresciosa della Casa del Combattente che vede le tante associazioni d’Arma attive sul territorio invitate dall’Agenzia del Demanio a rilasciare in tempi oltremodo brevi un bene che negli anni è sempre stato patrimonio della città.Un patrimonio che le stesse associazioni hanno contribuito a tener vivo e a valorizzare con la loro presenza. Un vero e proprio bene comune a disposizione della cittadinanza e che tale deve rimanere. Parliamo di associazioni militari che nel corso degli anni in tutte le varie emergenze anche e soprattutto in questi mesi di pandemia si sono spese per il territorio e per la comunità e che oggi non meritano affatto il benservito che qualcuno vorrebbe riservargli.«Per questo motivo – spiega il Coordinatore Comunale, Armando Valiani -,  la Lega annuncia che chiederà al Comune di interessarsi alla vicenda non tralasciando nessuna iniziativa affinché venga mantenuto il diritto all’utilizzo da parte delle Associazioni e affinché l’edificio della Casa del Combattente, la cui storia è profondamente radicata in quella della nostra comunità rimanga nella disponibilità pubblica della città di Latina».A tal proposito la Lega annuncia una specifica iniziativa sia da parte dei rappresentati in Consiglio Comunale, con il Capogruppo Massimiliano Carnevale e il Consigliere Vincenzo Valletta, sia con il suo esponente presso la Regione Lazio, il capogruppo Angelo Orlando Tripodi che ha già presentato una mozione in consiglio regionale con cui si mpegna il Presidente della Regione Lazio, il Vicepresidente Assessore alla Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio, Rapporti Istituzionali, Rapporti con il Consiglio Regionale, Accordi di Programma e Conferenza di Servizi a favorire gli interventi necessari affinché le Associazioni d’Arma possano continuare ad operare presso l’immobile demaniale noto come la “Casa del Combattente”

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