sabato 12 Settembre 2026,

Politica

Ξ Commenta la notizia

Battaglia dei dipendenti dei Cup di Latina per ottenere il pagamento degli stipendi. Il riepilogo della storiaccia. Cosimino Mitrano: “Risoluzione del contratto e accelerazione per le stabilizzazioni del personale”

scritto da Redazione
Battaglia dei dipendenti dei Cup di Latina per ottenere il pagamento degli stipendi. Il riepilogo della storiaccia.  Cosimino Mitrano: “Risoluzione del contratto e accelerazione per le stabilizzazioni del personale”

Alle 14:15 è arrivata, sul gestionale dei 115 dipendenti delle società che gestiscono il servizio Cup della Provincia di Latina una comunicazione che riportiamo integralmente: “Gentile dipendente, confidavamo di riuscire a effettuare gli stipendi in sospeso entro questa settimana, ma alla data odierna non è ancora pervenuto l’accredito dalla Regione Lazio. Siamo certi che lunedì lo stesso sarà visibile sui nostri conti e provvederemo contestualmente al pagamento a voi dovuto. Rammaricati dell’accaduto, vi terremo aggiornati. La Direzione”.

La vicenda, ormai una vera e propria telenovela, si arricchisce così di un’ennesima puntata, questa volta a firma delle due società affidatarie della commessa Cup della Provincia di Latina.

Dopo circa venti giorni di stallo sul mancato pagamento dello stipendio di luglio 2026, vale la pena ricostruire la cronologia dei fatti in nostro possesso.

La storia in pillole.

Il primo a prendere posizione politica e a denunciare pubblicamente la situazione è stato il consigliere regionale del Pd Salvatore La Penna, subito ripreso dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Sambucci, che in una nota ha parlato di “polemiche strumentali sui lavoratori del Cup”, sostenendo che “la Regione sta pagando gli stipendi”. Anche il consigliere comunale della Lega a Terracina, Daniele Carlot, aveva provato a portare la questione in ambito locale, coinvolgendo sindaco e assessore alla Sanità: gli aveva risposto, con toni piccati, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che il 19 agosto scriveva, condizionale d’obbligo: “Mi dispiace contraddire, ma sembra che la Regione abbia regolarmente pagato la Cooperativa a riguardo…”. Il 25 agosto, sull’avvenuto pagamento alle due ditte appaltanti il servizio, interveniva anche la Asl di Latina, che con un laconico comunicato affermava: “Nessuna inadempienza imputabile alla Pubblica Amministrazione”.

È seguito poi un fiorire di comunicati sindacali: annunci di raffreddamento della vertenza, aperture di tavoli di concertazione, dichiarazioni dello stato di agitazione, ricorsi al Prefetto di Roma e al Consorzio CNS, in qualità di datore di lavoro e/o gestore del servizio.

Insomma, una ventina di giorni in cui tutti gli attori in campo sembrano essersi limitati a prendere tempo, mentre i lavoratori restano senza lo stipendio necessario a far fronte alle proprie esigenze quotidiane.

Nel frattempo, nella casella di posta elettronica dei 115 dipendenti sono arrivate le tanto attese buste paga, compilate a Taranto il 10 agosto ma recapitate ai lavoratori solo il 24 agosto 2026 — e comunque senza che ai cedolini siano seguiti i relativi accrediti bancari. Sulla compilazione delle buste paga ci sarebbe peraltro molto da dire: anche a un occhio non esperto della materia risulta evidente che alcuni dati riportati appaiono privi di fondamento. Un argomento che, con elementi più circostanziati, tratteremo separatamente.

A chiudere, per ora, la vicenda, l’ennesimo rimpallo di responsabilità, con una novità dell’ultimo minuto: la direzione della ditta/cooperativa ribadisce che, alla data odierna, l’accredito da parte della Regione non è ancora pervenuto.

A questo si aggiunge un ulteriore colpo di scena, che riguarda il consigliere regionale di Forza Italia Cosimino Mitrano (il cui intervento pubblichiamo a parte), il quale annuncia la richiesta di risoluzione del contratto e l’accelerazione delle stabilizzazioni. Un buon proposito, che però ora dovrà essere tradotto in atti concreti nel più breve tempo possibile: pagamento degli stipendi subito, e stabilizzazione con tempi certi e una roadmap chiara, che i lavoratori coinvolti possano finalmente conoscere. (Everardo Longarini)

I commenti non sono chiusi.

Ultime notizie

Facebook