domenica 12 luglio 2020,

Politica

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Attentato a Parigi, i risvolti in Italia

scritto da Redazione
Attentato a Parigi, i risvolti in Italia

PARIGI. BRUNETTA: GRANDE ALLEANZA CONTRO ISIS PRIMO PASSO STOP UE A SANZIONI RUSSIA
Ieri sera, dopo l’informativa del governo alla Camera, abbiamo detto in Aula parole di chiarezza e di verità. Lo Stato Islamico va combattuto con decisione e con unità, l’Isis è il cancro, il male assoluto. Va sradicato ed estirpato ovunque si annidi. Ma per essere credibili, per essere determinanti in questo complicatissimo scenario, serve leadership dell’Europa e dei paesi occidentali uniti contro questa sciagura. Serve una grande alleanza tra Stati Uniti, Europa, Russia e, se ci sta, Cina. Il resto, ne siamo certi, verrà da sé. Per rendere possibile tutto questo, per gettare le basi di questa alleanza serve un primo importantissimo segnale, un gesto magari anche simbolico che può sbloccare la situazione e favorire l’unità. L’unica vera decisione di politica estera presa dall’Europa negli ultimi anni e’ stata quella di farci del male da soli colpendo la Federazione Russa con le sanzioni. Una decisione miope e sbagliata. Ma adesso c’è la possibilità di resettare tutto e fondare proprio sulla rinuncia unilaterale dell’Europa alle sanzioni contro la Federazione Russa un nuovo inizio. E l’Italia, diciamo noi, si dovrebbe fare portatrice, tramite il presidente Renzi, di questa richiesta di apertura e di buon senso. Avrebbe, in questo momento, un significato straordinario. Questo non vuol dire girare lo sguardo dall’altra parte nei confronti di quanto avvenuto in Ucraina, o in Crimea. Ma le sanzioni, a nostro avviso, non erano la risposta giusta, e non lo sono a maggior ragione oggi. Occorre voltar pagina e ricominciare“. Lo dice Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.


FRANCIA: BONINO, INTELLIGENCE HANNO FALLITO, UE NON INTEGRATA 
La prima constatazione è il fallimento delle intelligence. L’Unione europea non vuole un coordinamento reale, non vuole una politica estera comune. Non c’è integrazione. Per non parlare di una difesa comune. Anzi si va nel senso opposto“. Lo dice Emma Bonino, intervistata da ‘Il Messaggero’ dopo gli attentati di Parigi. “Siamo dinanzi a problemi strutturali, un processo molto lungo. Per ora -aggiunge Bonino- possiamo solo contenere il danno


SALVINI: ALFANO? UN INCAPACE AL POSTO SBAGLIATO NEL MOMENTO SBAGLIATO
Le idee della Lega piacciono sempre di piu’! Alfano? Un incapace, al posto sbagliato nel momento sbagliato. Per i miei figli voglio un paese sicuro“. Lo scrive su facebook Matteo Salvini, segretario della Lega nord.


Terrorismo: Alfano, 55 espulsioni di cui 4 imam
Abbiamo fatto un lavoro straordinario per espellere persone che hanno manifestato pulsioni estremiste: ho firmato con la mia penna 55 decreti di espulsione. Le garanzie in questo caso sono molto affievolite, non sono l’esito di un regolare processo“, ma “li cacciamo con tutta la durezza del caso. Io stesso ho firmato l’espulsione di quattro imam“. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a Radio Anch’io su Rai 1.
Grande tolleranza per chi prega, no all’odio razziale – ha affermato -. Non siamo noi che dobbiamo abituarci, ma quelli che vengono in Italia a predicare devono sapere che in Italia abbiamo leggi molto dure“.
Gli imam – ha quindi aggiunto – devono fare di più, prendere le distanze, senza dare mai l’impressione di un silenzio complice“. Detto questo ha sottolineato che “nel mondo abbiamo un miliardo e mezzo di musulmani e un milione e 600mila in Italia“, non possiamo “regalare la loro simpatia al Califfo Abu Bakr al-Baghdadi“.


TERRORISMO. MANCONI: MA CHI TUTELA L’ONOREVOLE CHAOUKI?
Ieri ho richiamato l’attenzione sulla situazione in cui si trova Khalid Chaouki, cittadino italiano di origine marocchina e parlamentare della Repubblica. Da molti mesi Chaouki è oggetto sul web di una campagna d’odio di efferata violenza, accompagnata da una lugubre affissione di manifesti murali, firmati Forza Nuova, riproducenti la sua foto. La sua pagina Facebook è diventata lo scarico dell’immondizia che la paranoia fascistoide e razzista alimenta nei confronti di un cittadino esemplare e di un giovane dirigente politico.
Ovviamente non so se quelle minacce rappresentino un effettivo pericolo per l’incolumità di Chaouki e dei suoi familiari, ma so per certo che rappresentano una intollerabile intimidazione e una pesantissima pressione psicologica. Ho comunicato tutto questo affinché si provveda a un’adeguata protezione. Tuttavia, a quanto so, nessuna autorità politica si è fatta viva con l’interessato e solo uno dei responsabili dell’ordine pubblico si è rivolto al parlamentare per avere informazioni. Mi auguro che questa, come dire?, distrazione si debba esclusivamente al clima congestionato di queste giornate difficili; e non a una sottovalutazione, che sarebbe molto grave, delle tante conseguenze che queste stesse giornate difficili possono produrre“. Lo afferma il senatore del Partito democratico Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti umani a Palazzo Madama.


Fiorella Mannoia, una voce fuori dal coro. La celebre cantautrice italiana è intervenuta questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli studi Niccolò Cusano (www.unicusano.it), raggiunta telefonicamente da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, conduttori del format ECG Regione.
Fiorella Mannoia non ha nascosto il proprio sgomento in merito ai fatti di Parigi: “Sono disgustata dall’opportunità che viene data a chi sta cominciando a fare campagna elettorale. Mi fa disgusto chi inizia a fare campagna elettorale con i corpi ancora caldi dopo questa disgrazia. Ci sono politici che tirano l’acqua al proprio mulino cercando di compiacere la paura che alberga dentro di noi. Mi fanno schifo tutti quelli che cavalcano l’onda della paura per tentare di portare voti ai loro partiti. In questo momento è facile cavalcare l’onda della paura, siamo spaventati, ma proprio in questo momento la responsabilità di un politico sarebbe quella di non cavalcare la paura e parlare in modo sereno di questo problema“.
Fiorella Mannoia critica il titolo di Libero, “Bastardi islamici”: “E’ vergognoso. Non si può cedere a questa paura e a questo estremismo. Non tutti i musulmani sono così. E non dimentichiamo che tutti i profughi che arrivano in Europa sono le prime vittime di questa follia. Poi, io, non credo mai alle notizie che la stampa ufficiale ci racconta. Questa è la molla che tutti dovremmo avere. Essere diffidenti, perché i mezzi di informazione sono manipolabili e molto spesso sono nelle mani dei potenti. Perché la Clinton era tanto contenta quando hanno ammazzato Gheddafi? Perché, poi, ha detto anche che l’Isis era una creatura degli Usa che gli era sfuggita di mano? Perché Tony Blair chiede scusa per la guerra in Iraq? Perché gli Usa hanno dovuto ammettere che Saddam non aveva alcuna arma di distruzione di massa? L’Iraq era comunque uno stato laico, lo stesso valeva per la Libia, perché li hanno bombardati?
Secondo Fiorella Mannoia, l’occidente ha le proprie colpe: “Per come la vedo io è tutta colpa dell’occidente. E con questo, ovviamente, non voglio difendere quei vigliacchi che fanno attentati, anzi. Io sono molto impaurita per quello che sta succedendo. Ma non sono vittime anche i civili morti durante i bombardamenti fatti dagli Usa o da altri Paesi occidentali?
Su Oriana Fallaci: “Esaltarla oggi è un mezzo per fare propaganda elettorale. Non è che siccome una sia stata una grande giornalista e una grande scrittrice avesse capito tutto. Io non sono per niente d’accordo su quello che diceva Oriana Fallaci, che non fa altro che esaltare ed avallare una guerra religiosa, di fanatismo, quando in realtà la religione con quanto sta accadendo non ha nulla a che vedere, è sempre stata un pretesto. Il nome di Dio è sempre stato preso in prestito per fare le più grandi nefandezze della storia“.
Fiorella Mannoia sul Giubileo Straordinario convocato da Papa Francesco: “Al di là di quanto è accaduto a Parigi, con Roma che è una città al collasso, non era da indire. Mi sorge il dubbio che lo abbiano fatto per mettere in difficoltà Marino. E infatti finché c’era lui i soldi a Roma il governo non li aveva inviati. Quando è uscito di scena, puntualmente, sono arrivate le risorse“.
Fiorella Mannoia sul Partito Democratico: “Partito democratico di sinistra? Io di sinistra non vedo proprio nulla. Questa non è sinistra, almeno non quella in cui io ho sempre creduto. Il povero Berlinguer si starà rivoltando nella tomba. Il Movimento Cinque Stelle? Io non ho paura del cambiamento e qua abbiamo bisogno di un cambiamento radicale. Non fido ancora al 100% del Movimento Cinque Stelle ma per ora è l’unica vera forza di cambiamento che esiste. Vedremo se quando governeranno manterranno o meno le promesse. Se non lo faranno, daremo battaglia“.

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