martedì 16 ottobre 2018,
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Aprilia. Manifesti Rida, Altissimi: “Se Porcelli si scalda abbiamo colto nel segno”

scritto da Redazione
Aprilia. Manifesti Rida, Altissimi: “Se Porcelli si scalda abbiamo colto nel segno”

Hanno colto nel segno, provocando le reazioni che l’azienda si aspettava, i manifesti affissi per conto di Rida Ambiente in tutto il territorio comunale. Manifesti che, con uno slogan efficace, denunciano quello che in molti hanno sospettato, ossia che la politica locale abbia utilizzato due pesi e due misure sui progetti di discarica di Paguro e Casalazzara.

“Nei manifesti non c’era spazio che per uno slogan – commenta Fabio Altissimi, amministratore della Rida Ambiente– ma esplicitare ciò che volevamo dire è semplice. Ci spiace che il consigliere Porcelli non abbia gradito la grafica ma pare che la sostanza sia arrivata lo stesso. Ci piace anche notare che nella sua reazione affidata ai social non trovi spazio il progetto di Casalazzara, ma solo la presunta scoperta del consigliere circa il nostro sostegno in passato alla campagna elettorale del sindaco Terra. Prima di tutto ci fa sorridere pensare che con dieci mila euro si possa incidere in modo significativo su una campagna elettorale, ma poi vorremmo ricordare al consigliere che ha appunto scoperto l’acqua calda, visto che quei dieci mila euro erano contenuti in dichiarazioni già pubbliche. Insomma ancora una volta non avevamo nulla da nascondere. Qualche incongruenza invece la notiamo nell’attività politica del consigliere, che al tempo di Paguro si mosse immediatamente, opponendosi anche fisicamente al progetto, mentre oggi  si limita semplicemente a definirsi contraria senza però compiere atti formali”.

Al limite del paradossale l’intervento del Pd cittadino: “Il partito, lo stesso che governa in Regione, ci ha definito amici della peggiore destra eppure Porcelli sosteneva fossimo vicini a Terra e solo qualche mese fa ci definivano al cospetto dei 5 Stelle. A discolpa del partito viene citata una mozione, che pure nel contesto sembra efficace come un bicchiere d’acqua nella cura di un malattia grave. A contare sono infatti i pareri espressi in consiglio regionale, non le mozioni. Conta la conferenza dei servizi, dove però a oggi pare saranno presenti molte meno persone che in quella convocata per Paguro”.

Ancor più eloquente invece il silenzio del sindaco Terra e dell’assessore all’ambiente Lombardi. “Che dire, un silenzio che mi sembra valga più di mille parole. Del resto, in occasione della sua visita ad Aprilia, il presidente uscente Nicola Zingaretti non ha proferito parola sul progetto di Casalazzara e non mi risulta che il sindaco e l’assessore lo abbiano sollecitato ad affrontare l’argomento evidentemente scomodo. Del resto, da una parte il sindaco Terra ha inteso rassicurare i cittadini dicendosi contrario alla discarica, ma dall’altra ha dato il suo sostegno al progetto politico di Zingaretti che mira a chiudere il ciclo dei rifiuti in provincia e quindi presuppone evidentemente l’installazione di una discarica tra Latina e Aprilia. Emblematico, infine, quanto successo alcuni giorni fa con l’accordo Ama e Rida, quando l’assessore Lombardi si disse preoccupata per i camion provenienti da Roma scordando di informare i cittadini (i video sulla nostra pagina Facebook dimostrano quello che stiamo dicendo) sulle condizioni dei camion della Progetto Ambiente che perdono percolato in tutta la città e contengono organico nonostante una raccolta differenziata certificata dal Comune che dovrebbe garantire un indifferenziato secco”.

“Le minacce di querele – conclude Altissimi – non ci spaventano, abbiamo dalla nostra i fatti. Il progetto di Casalazzara sta passando sottotraccia e  si profila una conferenza di servizi con molti meno soggetti coinvolti nonostante il territorio sia lo stesso. Lo stesso sindaco Terra, che al tempo di Paguro inviò un parere firmato in Regione, oggi si limita a lettere d’intenti prive di efficacia sostanziale. Abbiamo il timore che il progetto di Casalazzara sia la fotocopia di quanto accaduto con la Turbogas: tanto osteggiata a parole ma che poi è stata attivata sul territorio con il comune che peraltro non riceve nemmeno benefits a titolo di ristoro. Tra tante risposte che ci sono pervenute aspettiamo però ancora quella alla domanda più importante: Perché?”

 

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