giovedì 24 settembre 2020,

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Aprilia e le sue discariche. Per la Gogna è urgente la caratterizzazione del sito

scritto da Redazione
Aprilia e le sue discariche. Per la Gogna è urgente la caratterizzazione del sito

Sorprendono le dichiarazioni della politica, in particolare degli
esponenti del Pd sulla questione discariche ad Aprilia. Così come ci
spiace il tentativo di alcuni di accostare alla nostra azienda la
volontà di realizzare una discarica sul sito di La Cogna. E’ bene
precisare invece che la procedura per un’eventuale discarica su quel
sito è stata chiusa con parere negativo sia in Comune che in Regione,
mentre invece pur avendo ricevuto parere negativo dalla Conferenza dei
servizi Comunale, la procedura per il sito di Casalazzara
riconducibile ai noti gruppi imprenditoriali del settore è ancora
aperta alla Pisana.

Non vorremmo dunque che quello che dalle dichiarazioni degli esponenti
politici locali viene rigettato sul territorio poi, come spesso
successo in passato, venga autorizzato a Roma. Presso la Regione
infatti è ancora pendente, oltre a ECOSICURA a Casalazzara, anche Il
progetto di ECOPARCO a Lazzaria, dove la proprietà del fondo fa
capo alla Famiglia Cecchini di Velletri, e sono in fase di
Valutazione Impatto Ambientale per 1.300.000 mc di rifiuti da abbancare.

Mentre a Borgo Montello, nonostante i pareri negativi di Arpa e del
Consiglio Comunale, il sindaco Coletta sempre più vicino al Pd, ancora
non ha emesso come da più parti consigliato un’ordinanza di chiusura
del sito per questioni di pubblica sicurezza e di igiene urbana,
stoppando così ogni tentativo di nuovi ampliamenti attualmente ancora
in valutazione presso la Conferenza dei Servizi della Regione Lazio.

Per quanto riguarda infine l’area di La Cogna, si sottolinea che la
Paguro Srl proprietaria dei terreni è in attesa del via libera alla
Caratterizzazione su un sito che presenta diverse criticità dovute ad
attività antecedenti all’acquisto della suddetta società. Per cui
appare quanto meno urgente e necessaria un’ opera di
caratterizzazione, visto anche lo studio epidemiologico della Asl
relativo all’accertamento dello stato di salute della popolazione,
redatto ad aprile 2018, che: pur non riconducendo le complessità a
specifici fattori di natura ambientale, ha evidenziato un eccesso di
mortalità per patologie neoplastiche nella zona.

 

Rida Ambiente srl

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