sabato 15 agosto 2020,

Cronaca

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Almirante e Berlinguer non sono la stessa cosa, l’offesa a Terracina

scritto da Redazione
Almirante e Berlinguer non sono la stessa cosa, l’offesa a Terracina

Quando i chi fa politica non ha idee ripropone cose vecchie. A Terracina hanno deciso di intitolare, con una delibera sola, piazze ad Enrico Berlinguer, comunista, e a Giorgio Almirante fascista in nome del tempo che, se passa, fa indifferenza.

Non si può e non è così, Berlinguer e Almirante non sono la stessa cosa. E la cosa ha senso sia per l’uno sia per l’altro. Abbiamo combattuto una guerra terribili, ci siamo fatti la guerra, hanno vinto (e mi dispiace per i vinti) i liberi e nella repubblica dei liberi non hanno posto quelli che volevano la repubblica del capo. A esito invertito Berlinguer non avrebbe fondato un partito, fatto il parlamentare e non avrebbe alcuna piazza, il perdono nella ideologia dei vinti non era prevista. Durante il ventennio hanno intitolato una piazza a Giacomo Matteotti? Ai fratelli Nello e Carlo  Rosselli? A Giovanni Amendola? A Antonio Gramsci? Li hanno uccisi, senza perdono.

La libertà che non voleva ha fatto fare ad Almirante una carriera politica importante, gli va dato atto anche di altre cose, ma non siamo tutti eguali e la storia non prevede il “condono”.

Poi le parti troveranno ragioni e cattiverie nelle loro parti, ma restano parti diverse e resta credere che la ragione suia libera, per i liberi, e grida al tradimento dei vinti.

Palmiro Togliatti fece l’amnistia per i fascisti per evitare una frattura indefinita nella società italiana, non chiese abiure ma vita civile per tutti, ma non chiedeteci di dire che tutto è nero nella notte, perchè durante la Resistenza abbiamo acceso le luci.

Terracina ha azzerato la sua orgogliosa storia repubblicana, democratica e libera, ha offeso se stessa ad onta indelebile di chi, democratico, ha votato l’indifferenza.

Lidano Grassucci

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