venerdì 13 dicembre 2019,
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Aggressione ai medici ospedalieri, il giudice chiede l’archiviazione

scritto da Redazione
Aggressione ai medici ospedalieri, il giudice chiede l’archiviazione

“Alla luce della incredibile notizia che giunge da Napoli dove la Procura ha chiesto al Giudice delle Indagini Preliminari di archiviare, per particolare tenuità del fatto, il procedimento a carico di un individuo che due mesi fa aveva aggredito un medico dell’ospedale Santobono causando la frattura del dito di una mano ed una prognosi superiore a tre settimane, siamo increduli di fronte all’evidenza che i concorsi per assumere medici nel settore della emergenza-urgenza degli ospedali vanno deserti” – così si legge  nel comunicato della Cisl Medici Lazio.

“Come mai i medici non sono attratti da un lavoro in Pronto Soccorso dove il rischio di essere denunciati e di subire aggressioni è all’ordine del giorno? Come mai i giovani medici disertano i concorsi di accesso alla specializzazione in medicina d’urgenza? Forse perché sanno di finire al fronte perché ormai si tratta di una guerra quotidiana quella che gli operatori sanitari si trovano ad affrontare nei Pronto Soccorso?”

Gli episodi di violenza sono sempre più numerosi e sempre più gravi.

Chiediamo maggiore sicurezza per medici ed infermieri, vigilanza h24, presidi fissi di Polizia, videosorveglianza. Chiediamo alla politica di accelerare l’iter parlamentare che deve portare alla approvazione della nuova norma che inasprisce le pene e per questo vorremmo vedere i parlamentari in aula ad approvare con celerità la legge anziché immaginarli a rilasciare dichiarazioni contrite di vicinanza e solidarietà appena un episodio di violenza dovesse determinare la morte di un collega” .

“La Cisl Medici Lazio – conclude il comunicato stampa – da mesi va chiedendo tolleranza zero ed inasprimento delle pene per gli aggressori. Qui sembra che ci sia stata una grande  tolleranza nei confronti dell’aggressore di un medico la cui unica colpa è stata quella di trovarsi a lavorare nella trincea del Pronto Soccorso di un ospedale. Poi chiedetevi perché la categoria medica rischia la demotivazione”.

 

                                                           Il segretario generale del Lazio

                                                                   Dott. Luciano Cifaldi

 

 

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